Sfera Ebbasta, l’esordio a X Factor 2019: fratello vittima Corinaldo “Non lo guarderò”

Ci sarà anche Sfera Ebbasta nella giuria di X Factor 2019, in partenza questa sera su Sky Uno con la sua tredicesima edizione. Una presenza discussa, quella del trapper, il quale nei mesi scorsi è stato seppur indirettamente coinvolto nella tragedia di Corinaldo alla Lanterna Azzurra, dove era prevista proprio la sua esibizione. Alla vigilia del suo esordio dietro al banco dei giudici, in conferenza stampa il giovane aveva commentato: “Questa situazione è stata veramente, veramente tragica e molto difficile da gestire”.

Sfera Ebbasta, ancora critiche alla vigilia di X Factor

Sfera Ebbasta ha commentato apertamente in conferenza il suo stato d’animo rispetto alla tragedia di Corinaldo ed ha aggiunto: “Tutto quello che avevo la facoltà di poter fare e dire l’ho fatto privatamente, non sui social. È una tragedia che ha segnato tutti e non è una cosa che passa e né cambia le emozioni che provo. Ritornare a lavorare in generale non è stato facile, non tanto per le critiche ma proprio per la situazione che si era creata perché non sei mai abbastanza forte per affrontare una vicenda di questo tipo”.

Le polemiche però non si placano e alla vigilia della messa in onda del talent, a commentare la presenza in giuria di Sfera Ebbasta è stato anche Francesco Vitali, fratello della 15enne Benedetta che lo scorso 8 dicembre ha perso la vita: “Una trovata pubblicitaria”, ha asserito a Il Resto del Carlino.

“Penso che la scelta di inserirlo nella giuria sia stata fatta solo per fare pubblicità. Visto che dopo l’8 dicembre se ne è parlato tanto, magari pensano che più se ne parla più si fa pubblicità”, ha aggiunto il fratello della giovane vittima. “Non sono mai stato un fanatico di X Factor e ora che hanno messo lui come giudice mi interessa ancora meno. Prima magari se mi capitava mi soffermavo qualche secondo sul programma, adesso non lo guarderò”, ha chiosato.

Sfera Ebbasta, ricordiamolo, non ha responsabilità per la tragedia di Corinaldo dove sono morte sei persone, ma è stato più volte criticato dalle famiglie delle vittime per i suoi atteggiamenti. Lo stesso Francesco ha spiegato: “Non si è fatto mai sentire e l’11 dicembre, tre giorni dopo la Lanterna Azzurra, ci ha fatto avere una lettera nella quale scriveva che gli avrebbe fatto piacere incontrarci, ma non si è fatto mai sentire. Sarebbe stato meglio se quella lettera non l’avesse scritta”.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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