Manuel Agnelli, X Factor 2017: “In famiglia sono io il più normale, le strane sono mia figlia e la mia compagna”

Questa sera torna con una nuova puntata il talent show targato Sky Uno, X Factor 2017. Tra i giudici di questa edizione, ritroviamo anche quest’anno Manuel Agnelli, attualmente nelle classiche musicali con l’album Foto di pura gioia – Antologia 1987-2017, la raccolta che celebra i trent’anni di carriera degli Afterhours. Il cantante e musicista milanese è stato il protagonista di una interessante intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair nel corso della quale ha parlato del suo grande cambiamento caratteriale. A causa dei social network le relazioni e la società in generale sono divenute più superficiali. A seguire le dichiarazioni di Manuel Agnelli alla rivista.

Manuel Agnelli: il cambiamento, il rapporto con i genitori, la sua famiglia

“Col tempo, ho imparato a sdrammatizzare sui grandi temi della vita ma sono diventato più rompicogli… sulle piccole cose”, ha detto il giudice di X Factor. “Sul lavoro, ad esempio, e sul genere umano. Non sopporto la superficialità. Vedo troppe persone prendere subito posizione senza neanche approfondire, specialmente su Internet. Sento di vivere un periodo buio. Adoro la Rete ma non la stiamo usando al meglio. Io non sono social. Credo nella biocomunicazione, termine mio, una comunicazione reale, faccia a faccia”, ha aggiunto.

Agnelli ha poi parlato del suo rapporto con i genitori, il quale è sempre stato sempre molto forte. Dopo la morte del padre, però, qualcosa sembra essersi rotto, soprattutto il sogno di comprare la casa in cui aveva vissuto da piccolo: “Era una stupida villetta con uno sputo di giardino che si trova ad Abbiategrasso. Non l’ho comprata. Per anni mi sono illuso che comprando quella casa avrei recuperato la serenità che avevo vissuto lì dentro, con i miei genitori, da bambino. Sentivo amore, innocenza, e non eccessiva protezione. Quando è morto mio padre, qualche anno fa, mi è passata la fregola. Mi è caduta l’illusione”.

Manuel Agnelli però non è così duro come vuol far sembrare. Almeno non lo è con la sua Emma, la figlia di 12 anni avuta dalla compagna Francesca: “Sono un tenerone. Ma cerco sempre di essere un punto di riferimento”, dice, aggiungendo “Ho capito che non ha senso voler essere suo amico. Ha senso darle le coordinate di questa vita e poi lasciare che decida da sola”. In comune padre e figlia avrebbero molto in comune, a partire dalla “passione per le parole, per le quali ha un talento innato”. “In realtà, in famiglia il più normale sono io. Le strane sono mia figlia e la mia compagna”, ha chiosato.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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