Piccole Luci, anticipazioni 21 marzo 2017: storie complesse di eroi di tutti i giorni, con Silvia Salemi

Piccole luci è il nuovo programma di Rete 4 in onda dal 21 marzo 2017, ogni martedì, per sei appuntamenti in seconda serata. Storie complesse, di persone che hanno superato problemi, sono tornate a vedere la luce in fondo al tunnel e diventate eroi della propria avventura. I protagonisti del programma, attraverso i propri racconti, danno conto di cosa significhi vivere l’esperienza di cadere, ritrovare se stessi e raccogliere le forze per rialzarsi e tornare a vivere in modo pieno e consapevole. Ecco tutte le anticipazioni.

PICCOLE LUCI, ANTICIPAZIONI 21 MARZO 2017 – A condurre in viaggio è Silvia Salemi: la cantautrice e conduttrice va incontro alle persone ed alle loro vicende, per invitarle a raccontarne le difficoltà ed il percorso compiuto. Un susseguirsi di emozioni, per porgere – anche agli spettatori – spunti per affrontare le difficoltà del quotidiano. Salemi incontra il protagonista del caso, i parenti più prossimi, gli amici più cari e a ciò si aggiunge la documentazione dell’intervento delle varie associazioni che hanno sostenuto l’impresa delle “piccole luci”.

PICCOLE LUCI, ANTICIPAZIONI 21 MARZO 2017 – Ogni puntata, quindi, denuncia casi rilevanti per le proprie implicazioni sociali: dalla lotta al bullismo al diritto alla maternità attraverso l’adozione, dalla lotta contro la violenza sulle donne al diritto ad una vita normale per chi è portatore di handicap. Esemplare la vicenda di Simona, una bambina di 12 anni con una protesi ad una gamba, dopo un’amputazione all’età di tre anni. La straordinarietà del suo caso è soprattutto lo spirito con cui Simona ha affrontato l’evento, l’energia eccezionale che l’ha animata, il suo divenire poi un’eccellente ballerina.

PICCOLE LUCI, ANTICIPAZIONI 21 MARZO 2017 – Tra le altre storie quella di Grazia e Antonella, entrambe vittime di violenza; di Pietro, fondatore di un’associazione di ex detenuti; di Davide, ex camorrista; di Tonino, ex ladro di gioielli. Importanti anche le testimonianze del direttore della Casa circondariale di Napoli Poggioreale, Antonio Fullone; dell’ex parroco di Scampia Don Aniello Manganiello; del chirurgo dello IOR di Bologna, Marco Manfrini.

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Amante dello sport, mi piace guardarlo e scriverne. Amo il calcio e la F1.
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