The Prisoner: dal 10 novembre su FX il remake di un cult degli anni ’60

Già andata in onda in prima visione qualche mese fa FX ripropone la serie tv The Prisoner.

Remake di un telefilm cult inglese degli anni ’60 (più precisamente del ’67), il nuovo the prisoner è una miniserie in 6 puntate con due protagonisti d’eccezione: Jim Caviezel (Gesù nella la passione di cristo) e Ian McKellen (il Gandalfdel Signore degli Anelli e il Magneto degli X-Men ).

La storia ha premesse simili a quella di quaranta anni fa, e comincia quando il personaggio interpretato da Caviezel, Michael, un agente governativo di New York dimessosi da lavoro, si sveglia in mezzo al deserto e vede un gruppo di guardie catturare un uomo anziano, 93, che poco prima di morire dice al protagonista: “Di’ loro che sono riuscito a scappare“.

Anche Michael viene preso da questi uomini e portato in un luogo misterioso e surreale denominato il Villaggio dove verrà privato dei più elementari diritti, tra cui la sua identità.

Infatti gli abitanti sono catalogati come numeri a seconda della loro importanza e conoscenza di informazioni rilevanti e non hanno nessuna memoria né di come siano arrivati lì, né della loro vita pre-Villaggio.

Tutti sono sotto costante sorveglianza in questa società piramidale tenuta sotto controllo da Numero Due (McKellen), il capo del Villaggio temuto e rispettato da tutti: un inflessibile carceriere di quella che si rivela una vera e propria prigione dorata.

Michael diventerà Numero Sei e scoprirà ben presto di non poter ricordare il suo vero nome. La sua vita antecedente è composta solo da flashback confusi di una città che sembra New York.

Si dovranno scoprire molte cose: chi sono i Numeri Sei e Due, cosa li lega, perché si trovano lì, che posto è quello e, soprattutto, se è possibile fuggire dal Villaggio.

Mentre gli altri abitanti vivono la vita del Villaggio come se fosse l’unica possibile Numero Sei sa che prima viveva un’altra realtà quindi dovrà adeguarsi alle regole del luogo e darsi da fare per riprendersi la sua vita.

Ogni puntata sarà, infatti un tentativo di fuga da parte di Sei, e allo stesso tempo un tentativo da parte di Due di convincerlo che il Villaggio è sicuro e senza via d’uscita.

The Prisoner è una storia con premesse simili a quelle del classico con McGoohan (che ne è interprete ma anche creatore), ma con tematiche e sviluppi nuovi.

Non è un vero e proprio remake, ma una libera interpretazione di quelle che furono alcune linee guida nella serie originale. Dopotutto sarebbe stato difficile fare un vero e proprio remake dato che l’originale nasce e ha successo poiché frutto preciso di un epoca.

Gli autori hanno voluto mantenere lo stesso titolo per creare un forte legame con la serie di McGoohan ma l’impronta stilistica è differente e le tematiche sono state aggiornate alla realtà contemporanea, fatta di paure e dubbi su fin dove la nostra libertà può essere sacrificata a favore della sicurezza, dando vita così ad un progetto originale

Se cercate una serie capace di mescolare sapientemente thriller, fantascienza e mistero mercoledì 10 novembre dalle ore 21,00 non perdetevi i primi due episodi di The Prisoner: L’arrivo e Armonia.

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