Marco Mengoni si racconta a Vanity Fair: “Non mi scandalizzo se uno si immagina che io sia omosessuale, anzi lo voglio. Mi piace molto giocare su quest’ambiguità. Mi intriga il mistero”

Nessun vincitore di X Factor, finora, ha mai avuto lo strepitoso successo che sta mietendo il giovane Marco Mengoni, senza nulla togliere alla bravura di chi ha detenuto il titolo prima di lui.

Il bacino d’utenza dei suoi ammiratori è vastissimo, Marco dei miracoli che riesce ad accordare sia il pubblico che la critica. Musicisti di rinomato lignaggio si sono inchinati al cospetto del suo talento mentre orde di orecchie non istruite all’arte del bel canto sono rimaste concupite da questo giovane efebo prodigioso

Impossibile non menzionare i complimenti di Luca Tommassini, uno che all’estero ha lavorato molto e ai massimi livelli, il quale riconosce a Marco un potenziale e un carisma naturale ravvisabile soltanto negli artisti di livello internazionale.
A fronte di ciò gli si perdona tutto, soprattutto il fatto che pare impossibile stabilire una normale conversazione con lui in quanto risponde sempre a monosillabi o con qualche strabuzzata d’occhi, sempre ammesso che risponda. E’ strabiliante la trasformazione di costui: nel preciso istante in cui sale sul palco illuminato diventa altro, come materia ed energia.

Il cammino delle star non è però lastricato soltanto di luce, anzi, è il chiaroscuro che scandisce l’esistenza degli animi sensibili. A soli ventun’anni questo ragazzo ha un lungo vissuto da raccontare, a cominciare dalla “doppia vita” che egli stesso dichiara di avere vissuto fino all’anno scorso. Oggi lo vediamo bello, esile, elegante, delicato, ma fino a qualche anno fa pesava 95 chili e non era esattamente la libellula a cui siamo abituati. Perché la sofferenza, gli smottamenti, la vergogna, inevitabilmente ci cambiano e, anche quando passano, restano sempre compagni di viaggio, magari in sordina, ma servono tantissimo per chi fa un lavoro in cui l’espressività è fondamentale. Così Marco pesca abilmente, dal suo cilindro di camaleonte, l’emozione di cui necessita per far decollare qualunque canzone.

Infine si diverte a mescolare le carte nell’ambito di un’intervista rilasciata a Vanity Fair in cui parla della sua presunta omosessualità. E’ proprio lui ad attizzare il fuoco della curiosità sull’argomento:

Non mi scandalizzo se uno si immagina che io sia omosessuale, anzi lo voglio. Mi piace molto giocare su quest’ambiguità. Mi intriga il mistero.

Risposta da vero divo rodato.

C’è soltanto da augurarsi caldamente che, a prescindere dall’orientamento sessuale del cantante, il fatto di essere gay o dichiararsi tale non diventi la moda.

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