Grande Fratello 11, Andrea Cocco: “Pago la penale ma in tv a parlare dei fatti miei non ci vado”

Piccola e doverosa premessa: chi decide, in piena coscienza, di provare ad entrare in un reality show della portata del Grande Fratello, dovrebbe avere chiari in mente anche i “limiti” che ciò comporta, una volta terminata l’esperienza nella Casa più spiata d’Italia. Se poteva risultare accettabile come attenuante per i concorrenti delle prime edizioni, ora suona un po’ insolito (ma in ogni caso rispettabile), sentire un ex concorrente, magari proprio dell’ultima edizione, andare contro con forza alle “regole” che la notorietà, in questi casi, impone. Che sia chiaro, chi scrive non è assolutamente dalla parte delle marionette volontarie né di coloro che le controllano, dei sistemi, televisivi e non, in cui si è chiamati a rinunciare a se stessi e soprattutto alle proprie libertà.

Tuttavia, chi compie una scelta, come quella di entrare nella Casa del Grande Fratello, sa anche che, suo malgrado, non solo sarà chiamato al rispetto di determinate regole (specificate anticipatamente in contratto), ma dovrà anche correre determinati rischi, come quello di veder mettere in piazza la propria vita privata.

Anche in questo caso, badate bene, la sottoscritta è assolutamente dalla parte di chi, con coraggio, decide di rinunciare ad un’ospitata in più pur di salvaguardare la propria vita privata, ma, tornando all’argomento centrale dell’articolo, se chi si lamenta di tutto ciò è il trionfatore dell’ultima edizione del Grande Fratello, Andrea Cocco, il quale, probabilmente (e sottolineo probabilmente) è arrivato a conquistare il vasto pubblico di Canale 5 soprattutto per le sue vicende sentimentali (e quindi private), il tutto potrebbe suonare alquanto controverso.

Se è vero che adesso, il bel Cocco (che noi di Blog Tivvù abbiamo finora sempre stimato per la sua schiettezza ed umiltà), è pronto a dichiarare in un’intervista a Libero “Non mi interessa, piuttosto pago la penale ma in tv a parlare dei fatti miei non ci vado”, è anche naturale chiedersi, senza troppi giri di parole “Ma allora perché ci sei entrato nella Casa del Grande Fratello?!”. Ovvio, non è detto che uno entri solo per mettere in piazza i suoi fatti privati e non siamo di certo qui a disquisire circa le motivazioni che spingono milioni di giovani e meno giovani a prendere parte ai vari casting, ma il solito luogo comune che con così tanto orgoglio si sfodera in tali circostanze – “Ora sputa nel piatto dove ha mangiato” -, non suonerebbe poi così tanto come un cliché. Perché una spiegazione di ciò che succede in una storia nata all’interno di un reality e che avrà avuto, in ogni caso, un più o meno grande peso nella vittoria finale, ai tanti fan che lo hanno sostenuto bisognerebbe pur darla. Nel rispetto, certamente della propria privacy, ma anche di coloro che lo hanno portato oggi ad essere quell’Andrea Cocco che, diversamente, non avremmo potuto ancora conoscere.

E se è vero che “Vorrei essere apprezzato se so fare qualcosa, non per aver bivaccato su un divano per sei mesi. Voglio provare a fare l’attore”, come ora lo stesso Cocco dichiara, è anche vero che, probabilmente (ancora una volta è mio dovere adoperare l’avverbio), ciò sarà possibile anche grazie alla popolarità conquistata dal reality che lo ha visto trionfare (ma è anche doveroso sottolineare come, spesso, tale circostanza vada a scapito di coloro che sognano di sfondare le porte del Cinema, ed ancora una volta, la mia domanda è: Perché dunque partecipare al GF e rischiare di dover poi rinunciare al desiderio di fare altro nella vita?).

Insomma, ciò che è emerso dall’intervista rilasciata a Libero, è stato un Andrea, più che “capriccioso”, “sovversivo”. Un Andrea che, se da una parte ci sarebbe da stimare ancora di più per il coraggio di ribellarsi ad un sistema, quello del mondo dello spettacolo, in cui è più importante fare ascolti, collezionare scoop e mostrare colpi di scena inediti (e lo abbiamo visto ieri in occasione della diretta tv relativa alla sentenza di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, pur trattandosi non propriamente di un reality show, ma solo di un reality trasformato forzatamente in show), dall’altra ci verrebbe anche da porgli tante ma tante domande ancora sul suo modo di vedere la tv, quella fetta di tv che ora lui stesso non apprezza ma che nella quale include anche i reality show – “quella dell’esasperazione della cronaca nera e quella del reality show”.

Una cosa è certa –che sia questo l’insegnamento avuto dalla sua partecipazione al reality di Canale 5? -: alla domanda se rifarebbe il GF, Andrea non ci pensa due volte, prima di rispondere: “Una seconda volta mai”.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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