La Rai vuole rimanere tv olimpica. Intanto pensa al Sei Nazioni e alla Ryder Cup

18/03/2011 di Simone Morano

Raisport

La Rai non ha intenzione di perdere lo scettro di televisione olimpica. Mentre Sky potrà trasmettere ben 1600 ore di Giochi a cinque cerchi, alla tv pubblica rimangono solo 200 ore. Ma Eugenio De Paoli, direttore di Rai Sport, garantisce comunque un impegno totale per l’evento: “Copriremo tutte le gare degli italiani, e di certo non scapperà nemmeno una medaglia”. Lo studio della Rai sarà a Londra, e con tutta probabilità la rete olimpica sarà Raidue. Il programma delle trasmissioni è ancora da definire, visto che le possibilità, con solo duecento ore di diretta, diminuiscono, e di molto. Così come diminuiscono gli accrediti, che saranno cento in meno rispetto a Pechino 2008, quando la tv pubblica trasmise 800 ore in diretta. Di certo, i Giochi Olimpici rappresentano una via importante per avere ottimi ascolti. A Pechino, la media dello share si aggirò attorno al 24 %, con poco meno di un milione e mezzo di ascoltatori (considerando che le competizioni si svolgevano nel corso della notte e della mattinata italiana), mentre ad Atene, complice il fuso orario favorevole, lo share sfiorò il 30 %.

A proposito di sport, la Rai sembra intenzionata anche a riacquisire i diritti del Sei Nazioni di rugby, ora spartiti tra le dirette di Sky e le differite de La7.

Per il momento, sono stati acquistati i diritti per alcuni tornei statunitensi di golf, con più di 150 ore di trasmissione previste, anche se il sogno della Ryder Cup per ora non sembra realizzabile.

Infine, il calcio: i contratti per le Nazionali saranno firmati nei prossimi giorni.

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