Britney Spears, cos’è #FreeBritney? Tutto quello che c’è da sapere e cosa possono fare i fan

15/07/2020 di Valentina Gambino

Britney Spears

Il movimento #FreeBritney ha preso di nuovo piede sui social, nella speranza che Britney Spears possa liberarsi dell’ingombrante e malevola tutela del padre. La cantante è affidata alla tutela del genitore dal 2008, quando ebbe un crollo psicologico. Ma secondo quanto è emerso da rumors pubblicati della stampa americana, l’uomo, da anni, la starebbe controllando in maniera eccessiva.

#FreeBritney, il movimento per liberare Britney Spears dal padre: tutto quello che c’è da sapere

Da anni si è diffuso il movimento e periodicamente a Hollywood, gruppi di fan di Britney Spears si ritrovano con cartelli e striscioni che inneggiano alla sua “liberazione”. Anche Miley Cyrus aveva gridato “Free Britney” durante un suo concerto a maggio 2019.

Il riaccendersi della movimento è legato anche al fatto che il 22 agosto il padre della star, Jamie Spears, tornerà in tribunale per chiedere una proroga sulla tutela legale della figlia, nonostante l’ormai completo recupero psicologico della cantante.

Il mantenimento del ruolo di “conservatorship” permette all’uomo di essere anche il tutore del patrimonio e quindi avere un preciso controllo su ogni aspetto economico, lavorativo e sociale della quotidianità di Britney. Alcuni recenti articoli di testate americane, dal Los Angeles Magazine al Los Angeles Times, hanno ricostruito la situazione legale del patrimonio della popstar.

Dopo il crollo di Britney Spears nel 2008, la custodia dei figli fu affidata al marito di allora, Kevin Federline, e lei fu sottoposta a TSO e ricoverata, mentre un tribunale diede al padre la tutela temporanea del suo patrimonio, già allora enorme.

Trattative, controllo legale e timbro vocale

Secondo il Los Angeles Times, Jamie Spears è pagato circa 130mila dollari all’anno per il suo ruolo, che gli dà la possibilità di guidare le trattative sugli affari di Britney, di vendere le sue proprietà e di decidere chi può frequentarla e chi invece no.

L’uomo ha anche il controllo sulla vita quotidiana della figlia, che deve registrare tutti i suoi acquisti e documentarli annualmente. Dai giornali si è venuto anche a sapere che il padre le avrebbe impedito di prendere decisioni autonome sulla propria carriera, di vedere i suoi figli, di utilizzare un telefono o un social network senza che questo sia posto sotto stretto controllo.

Secondo Usa Today Britney Spears avrebbe addirittura dovuto rinunciare al proprio timbro vocale e le sarebbe stato imposto di cantare in falsetto. Il motivo? Cantando con la propria voce, vicina per profondità a quella di Christina Aguilera, il sogno di un’eterna lolita sarebbe svanito con la sua crescita. In questo modo, le avrebbero letteralmente “ammazzato” le corde vocali.

Come hanno spiegato numerosi esperti legali al Los Angeles Times, la conservatorship è singolare per una persona di 38 anni, dato che di solito è una misura che si applica a persone anziane o disabili mentali, e soprattutto con poche o nessuna speranza di rimettersi.

In aggiunta, dopo essere uscita dalla clinica, Britney Spears sembra essere “resuscitata” e ha avuto una seconda fase particolarmente remunerativa: tre dischi (“Femme Fatale” del 2011 di grande successo), tour mondiali, partecipazione come giudice a X Factor americano e quasi 250 concerti in una residency a Las Vegas.

La petizione online

Cosa si può fare per sostenere il movimento #FreeBritney? Firmare la petizione (CLICCA QUI e QUI) ad oggi, rimane l’unica cosa concreta da fare in attesa del prossimo 22 agosto, nella speranza che il padre non riceva la proroga sulla tutela legale della figlia.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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