Zitti e buoni, Maneskin: la canzone è stata scritta nel 2017? Spunta una foto

30/05/2021 di Valentina Gambino

Zitti e buoni, Maneskin

Gli unici a portare il rock a Sanremo 2021 sono stati loro: i Maneskin. Zitti e buoni ha trionfato anche durante l’ultimo Eurovision, riportando lo show in Italia dopo più di 30 anni. Ma quando è stata scritta la canzone?

Zitti e buoni, Maneskin: la canzone è stata scritta nel 2017?

A quanto pare la band romana ha scritto la canzone “Zitti e buoni” più di 4 anni fa come documenta uno scatto pubblicato nel 2017 dal gruppo capitanato da Damiano David.

Come potete vedere dalla didascalia della foto si cita una strofa del brano e lo scatto data 17 maggio 2017.

Zitti e buoni è un manifesto di chi vuole andare avanti facendo tesoro della propria unicità. Senza mai badare a chi parla (senza sapere cosa dice). Damiano aveva svelato come era nata l’idea di andare a Sanremo con il brano, intervistati da Sorrisi.com:

La decisione di provare a partecipare è arrivata quando abbiamo registrato il pezzo. Una lampadina che si è accesa a tutti quanti insieme e per fortuna ci siamo riusciti.

Il testo della canzone

Loro non sanno di che parlo
Voi siete sporchi fra’ di fango
Giallo di siga’ fra le dita
Lo con la siga’ camminando
Scusami ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
Anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando
E buonasera signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i coglion*
Vi conviene stare zitti e buoni
Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo’ li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Io
Ho scritto pagine e pagine
Ho visto sale poi lacrime
Questi uomini in macchina
Non scalare le rapide
Scritto sopra una lapide
In casa mia non c’è Dio
Ma se trovi il senso del tempo
Risalirai dal tuo oblio
E non c’è vento che fermi
La naturale potenza
Dal punto giusto di vista
Del vento senti l’ebrezza
Con ali in cera alla schiena
Ricercherò quell’altezza
Se vuoi fermarmi ritenta
Prova a tagliarmi la testa
Perché
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cazz* parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Ma sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Noi siamo diversi da loro 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Damiano David/Måneskin (@ykaaar)

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

COMMENTI