Le Iene, l’appello di Adriano Celentano al Ministro Balduzzi sul caso della piccola Sofia – VIDEO

11/03/2013 di Emanuela Longo

Da diverse settimane, la trasmissione di Italia 1, Le Iene, si sta occupando di diversi casi di famiglie con figli gravemente malati e sottoposti alle cure compassionevoli con le cellule staminali del metodo Stamina messo a punto dal gruppo di ricerca del professor Vannoni e disponibile presso gli Spedali di Brescia. Questa possibilità, però, come abbiamo visto la scorsa settimana, non è stata concessa a Sofia, bambina di appena tre anni: le famiglie si sono rivolte ai giudici del lavoro ed in 22 casi su 26 hanno avuto ragione; tra i casi con esito negativo, c’è però quello della piccola Sofia per il cui caso i giudici hanno considerato valido il blocco del Ministero con conseguenze drammatiche sulla salute della stessa piccola.

Dopo aver provato invano a contattare il Ministro Balduzzi e dopo l’appello disperato della madre di Sofia, il cantante Adriano Celentano ha preso posizione scrivendo sul Corriere della Sera e criticando aspramente il Ministro Balduzzi: “Mi domando se le Iene, quelle VERE non siano alla Sanità”. Intanto, la famiglia di Sofia è stata contattata dalla segreteria del Ministro per un incontro privato per discutere della condizione di Sofia che nel frattempo sta sempre peggio. Dopo tre ore di colloquio, i genitori della piccola sono apparsi piuttosto fiduciosi in vista di una soluzione rapida. Così però non è andata.

All’indomani dall’incontro, lo stesso Ministro sul Corriere ha dichiarato: “Il trattamento al quale era sottoposta Sofia era dannoso per la sua salute. Per questo la cura è stata interrotta […] Intanto la bambina potrà proseguire le cure con le staminali in un laboratorio autorizzato dall’Aifa”. Non con quelle del metodo Vannoni richieste dai genitori di Sofia al Ministro, dunque.

La bambina, però, sta sempre peggio e, come dichiara la madre, è ormai giunta ad una fase finale della sua malattia. Attualmente, sono in tanti a sostenere l’appello della famiglia di Sofia, tra cui Leonardo Pieraccioni, Gina Lollobrigida, Fiorello e lo stesso Adriano Celentano. Il nuovo servizio de Le Iene su Sofia, si è aperto proprio con un appello di quest’ultimo:

Io faccio appello a tutti quelli che ci stanno seguendo su internet di seppellire di messaggi questo Ministero della Salute che condanna senza pietà una bambina di tre anni.

Cosa lo ha spinto a scrivere sul Corriere pubblicamente?

Mi ha colpito profondamente la drammatica vicenda della piccola Sofia per il semplice fatto che mi è difficile concepire la brutale discriminazione che il ministro della Sanità usa nei confronti di questa bambina. Non si capisce perchè altri bambini affetti della stessa malattia possono usufruire delle cure del metodo Vannoni e alla piccola Sofia le vengono proibite. E tutto perchè Sofia forse ha avuto la sfortuna di nascere a Firenze dove contrariamente a tutte le altre città un giudice, chissà per quale motivo, le ha bloccato le cure. E questo è inaccettabile!

Ma Adriano, che idea si è fatto?

Praticamente le cose sono andate così: la bambina era paralizzata e dopo la prima infusione ha cominciato a muovere le braccia. A quel punto il giudice di Firenze ed il Ministro della Salute hanno detto ‘La bambina sta migliorando, bisogna subito bloccare la cura altrimenti guarisce’. E’ assurdo, no?

Intanto, il Ministro ha dichiarato che da Celentano si aspettava un po’ più di “serietà”:

E’ il solito ritornello, che sono poco informato, che sarebbe meglio che cantassi anzichè parlare. E’ la soluta solfa di chi invece desta dei sospetti: la sanità, il giudice, Telethon, che con tutti i soldi che prende dovrebbe adoperarsi immediatamente per sbloccare questo veto assurdo alla piccola Sofia, una bambina bellissima che ha le ore contate se Balduzzi, il giudice e Montezemolo non intervengono.

Poi l’ultimo appello disperato della madre a Balduzzi, al fine di poter usufruire almeno di un’infusione di urgenza che riesca a far stare appena un po’ meglio la piccola figlia ormai in fin di vita.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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