Nadia Toffa, 100 Iene per lei: il discorso di Alessia Marcuzzi e l’abbraccio con Simona Ventura – VIDEO

02/10/2019 di Emanuela Longo

La nuova stagione de Le Iene si è aperta nel ricordo di Nadia Toffa che è riuscita nell’impresa – ma ci piace pensare più ad una magia – di riunire ben 100 Iene, giunte nello studio tutte per lei. Tra i volti noti anche Simona Ventura, Enrico Brignano, Luciana Littizzetto, Geppi Cucciari, Claudio Bisio, Fabio Volo, Luca e Paolo. Ad entrare per ultimi in studio sono stati Alessia Marcuzzi con Nicola Savino, padroni di casa della puntata del martedì sera. Subito dopo l’ingresso delle 100 Iene, la Marcuzzi non è riuscita a trattenere le lacrime.

100 Iene tutte per Nadia Toffa

A fare seguito all’ingresso in studio delle 100 Iene, mentre sullo sfondo dominava l’immagine imponente, bellissima e sorridente di Nadia Toffa, il discorso toccante pronunciato proprio da Alessia Marcuzzi e che ha introdotto il video di circa 20 minuti registrato lo scorso 21 dicembre, con l’ultimo progetto dell’amata ed indimenticata Nadia.

“Eccovi qui, grazie, è tutto merito suo (riferito a Nadia Toffa, ndr). Abbiamo pensato mille volte a come iniziare questa puntata senza di lei. Abbiamo pensato di fare tante cose ma alla fine abbiamo fatto questa cosa che avete visto. Vogliamo festeggiare la vita perché questo è quello che Nadia voleva”, così ha esordito una emozionata Alessia Marcuzzi, che non è riuscita a trattenere le lacrime e a camuffare la voce rotta dall’emozione.

Il discorso di Alessia Marcuzzi

Ecco di seguito l’intero discorso di Alessia Marcuzzi nel quale ha rivelato anche alcuni risvolti inediti legati a Nadia Toffa, dopo la scoperta del cancro, della cui evoluzione drammatica è sempre stata a conoscenza:

Lei sorrideva sempre. Molti di noi non sapevano cosa avesse Nadia di preciso, molti non sapevano cosa sarebbe successo… Nadia non ne aveva parlato con tutti… Nonostante qualcuno lo sapesse, quando è arrivata la notizia, è stata una botta forte. Tutto l’affetto ricevuto dalla famiglia di Nadia è stata una cosa gigante. Nadia univa le persone, era un fluidificante umano, grazie a voi e a tutto quello che ci avete dato. Volevo dirvi una cosa che forse non tutti sanno. Nadia era a conoscenza, dopo la prima operazione… Lei sapeva tutto, sapeva che il suo cancro, lei lo chiamava con il suo nome, forse, non le avrebbe dato più di un anno di vita. Lei diceva che se andavi su Google a cercare la sua malattia e a guardare le risposte, ti manca il respiro, ti gira la testa e ti devi sedere. Non c’è altra cosa che puoi fare… Nadia era combattiva, come la vedevamo nelle inchieste, ma anche lei ha pianto, ha pianto tanto, le è mancato il respiro… Nadia ha deciso di combattere il cancro a modo suo, non voleva dargliela vinta… Aveva paura ma ha continuato a lavorare e ha continuato a non vergognarsi. Se ti ammali, uno non ha colpa di niente. Non si deve vergognare di niente. Una volta, i fan, durante un abbraccio, le hanno fatto cadere la parrucca e lei disse: “E che vergogna c’è?”. Ogni famiglia ha una persona che sta lottando contro questo male e lo fa con dignità e tanta forza. Nadia ha vinto perché ha vissuto come voleva. Nadia diceva: “Non importa quanto vivi ma come vive”. Nadia voleva essere una Iena fin da quando era una studentessa. Nadia è diventata una Iena grazie a voi (riferito alle Iene presenti in studio, ndr). Lei ora ci starà guardando, starà ridendo e starà dicendo: “Ma guardate questi minchioni!”. Secondo me, sarai emozionata anche tu (riferito alla Toffa, ndr). Sei una ragazza magica e so che ci stai guardando da qualche parte…

A commuovere, l’abbraccio finale tra Simona Ventura e Alessia Marcuzzi, strette nel medesimo dolore che ha pervaso tutti noi.

 

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Una parte del commovente messaggio di Alessia Marcuzzi nel ricordo di Nadia Toffa ❤️

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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