Festival di Sanremo 2012, terza serata: resoconto e commenti a caldo – I VIDEO di tutti i duetti

17/02/2012 di Valentina Gambino

Terza serata della 62esima edizione del Festival Di Sanremo. Ieri serata speciale in quanto sono state proposte delle famosissime canzoni italiane incise in altre lingue. Per la serie: la musica Italiana in tutto il mondo… sì, crediamoci. Ed infatti, la serata ha semplicemente preso il titolo di “Viva l’Italia”.
Gianni Morandi apre lo show cantando “Dio come ti amo” di Domenico Modugno e subito dopo “Gli uomini non cambiano” della grandissima Mia Martini.

Chi verrà ripescato tra Pierdavide Carone e Lucio Dalla, Loredana Bertè e Gigi D’Alessio, Irene Fornaciari e i Marlene Kuntz? Noi azzardiamo i primi due, abbiamo ragione? Più tardi sapremo di sì. Anche gli eliminati canteranno in duetto con grandi star internazionali. La regia di Stefano Vicario continua a litigare con Gianni Morandi che non riesce a finire una frase per intero senza venire interrotto da clip e messaggi pubblicitari.

Dopo l’ingresso di Rocco Papaleo con la gigantA buona, per gli amici Ivana Mrazova, C’era una volta il West, colonna sonora del grande Ennio Morricone apre le danze di questa pallosissima terza puntata (anche sui social network in molti si sono chiesti la necessità di aggiungere quasi forzatamente questa serata) mentre fanno il loro ingresso Chiara Civello e Shaggy che canteranno la versione inglese di “Io che non vivo senza te” di Pino Donaggio dal titolo “You don’t have to say you love me”. Anche se per i primi due minuti, Shaggy ha cantato il suo unico successo “Boombastic” per poi finalmente cantare la reale canzone di questa gara di solidarietà, in quanto, anche in questo caso ci sarà un vincitore.

Lui è un rapper giustamente, però potevano anche chiamare uno che sapeva cantare no? Invece il tipetto perde tempo a guardare tette e culo della sua partner. Mi viene da pensare e se avesse cantato con Belen?

Il secondo duo che si appresta a salire sul palco è quello formato da Samuele Bersani e Goran Bregovic sulle note di “Romagna mia” di Secondo Casadei che in versione inglese diventa semplicemente “My sweet Romagna”.

Nina Zilli e Skye dei Morcheeba gemelline black and white, cantano “Grande, grande, grande”, successo di Mina, che in inglese diventa ovviamente “Never, never, never”. Subito dopo, il duetto diventa interamente in lingua inglese con “Rome wasn’t built in a day”. Al momento, il miglior duetto della serata.

Ne avevamo davvero bisogno? Non lo so, so soltanto che dopo la Zilli e Skye è il turno dei Matia Bazar con la strega di Biancaneve e Al Jarreau, spaesato come non mai. Sulle note di “Parla più piano” / “Speak softly love”. Loro continuano a cantare ma io, con tutto il rispetto di questo mondo mi sono veramente persa, e siamo relativamente all’inizio, accidenti. Tutti baciano tutti e la gigantA buona parla e ride in inglese, Dio che ansia.

Forse c’è ancora qualche speranza per noialtri comuni mortali, ecco sul palco la sempre più grintosa Emma insieme a Gary Go con “Il paradiso”  (cantata da Patty Pravo) / “If paradise is half as nice”.
Lui che occhiali ha? E’ chiaramente un Nerd, o sbaglio? Lei bellissima come sempre, grazie Emma, sempre sia lodata Miss Marrone nei secoli dei secoli. Altro giro altra corsa, su Twitter stanno massacrando una grande artista, ma va bene. Adesso è il turno di interpretare “Wonderful” anche se Emma ammette di conoscere l’inglese in maniera del tutto casereccia, ma chiamiamola sempre con i soliti appellativi offensivi, suvvia, originalità gente, ve ne prego.

Dopo Emma, è il turno di Arisa con Josè Feliciano sulle note di “Che sarà” (dei Ricchi e poveri) / “Que serà”. Rocco Papaleo nel frattempo limona Arisa in Eurovisione.

L’ospite d’onore intanto è Federica Pellegrini. Non capisco perché, ma Morandi ha davvero mille cose da chiederle, lei per la cronaca, tifa Emma, l’ha detto a Vincenzo Mollica durante il TG1.

Dopo aver congedato la Pellegrini è il turno di Francesco Renga con Sergio Dalma sulle note de “Il mondo” (pezzo cantato da Jimmy Fontana) / “El mundo”. Il Fiorellino fucsia di Renga però ha un suo perché, non so di che tipo, ma prima o poi lo troveremo. Intanto nella seconda serata è stato decretato come l’artista maschile vestito meglio. Dopo “El mundo” è la volta di “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante.

Insieme a Pierdavide Carone e Lucio Dalla sale sul palco Mads Langer per cantare insieme “Anema e core”. Ha comunque una voce molto interessante il fanciullo, anche se lo trovo ancora un po’ acerbo, o forse è solo timido e riservato.

Irene Fornaciari invece, è accompagnata da Kerry Ellis e Brian May cantando “Uno dei tanti”. Ovviamente dopo l’esibizione di rito, l’omaggio ai Queen è d’obbligo.

Finalmente sul palco arriva il rock, con i Marlene Kuntz accompagnati dalla grandissima Patti Smith sulle note di “Impressioni di settembre”. “Because the night” doveva esserci ed infatti c’è stata, folle passione, bravissimi. Standing ovation a Sanremo, ed anche qui.

Dopo Papaleo e il suo ballo del pinguino è la volta di Gigi D’alessio, Loredana Bertè e la sorella di Ivana, la gigantA buona 2 la vendetta Macy Gray con “Almeno tu nell’universo”.

Terzultimi artisti in gara, Eugenio Finardi e Noah con “Torna a Surriento” / “Surrender”.

Penultimi cantanti in gara, Dolcenera con Professor Green e “Vita spericolata” / “My life is mine”.

E finalmente a chiudere la serata dei duetti ci pensa Noemi insieme a Sara Jane Morris con “Amarsi un po’” / “To feel in love”. Con “Fast car” di Tracy Chapman hanno raggiunto la perfezione. Se volevano finire la serata con stile ci sono riusciti.

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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