Emma Marrone e le unioni civili: ‘Se fossi lesbica non avrei problemi a dirlo, ma il coming out è un fatto privato’

29/01/2016 di Francesca Tordo

La cantautrice salentina Emma Marrone lotta da sempre in prima linea in favore delle unioni civili e del disegno di legge che si occupa delle stesse, ecco le sue spiegazioni tramite una bella intervista presente sul settimanale ‘Grazia’: “Penso alle persone che amo e al fatto che, se avessi una figlia gay, vorrei che crescesse in un mondo in cui le siano garantiti gli stessi diritti di tutti. Soprattutto quello di essere felice. Nessuno può giudicare quando un amore è sano oppure no”.

Emma Marrone ha di seguito raccontato un aneddoto molto bello: “Quando, all’inizio della carriera, si parlò della mia presunta omosessualità, chiamai subito a casa. E papà mi disse: ‘Non mi importa se torni con un uomo o una donna, basta che torni con qualcuno che ti rende felice'”.

Alla domanda: “Lei è gay o no?”, la cantautrice ha affermato: “Se lo fossi non avrei problemi a dirlo, ma sono d’accordo con chi sceglie di non farlo. Non voglio ‘difendermi’: essere gay non è un’accusa, né un insulto. Il coming out dovrebbe essere un fatto privato, un’esigenza personale, non una giustificazione o una scusa in un clima di caccia alle streghe”.

Emma Marrone, ha sempre espresso il suo pensiero in merito sui diritti e le unioni civili, ecco quello che dichiarò tra le pagine di ‘Gioia’ in riferimento al video di ‘Arriverà L’Amore’: “E’ un pezzo sulla libertà di amarsi per etero, gay, transgender. Voglio credere che davvero prima o poi l’amore trionferà sul resto, sarebbe bellissimo”.

Appassionata del gossip italiano e non solo. Mi piace scrivere di fiction e anticipazioni Tv.

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