A Ballarò chiama in diretta Berlusconi; Giovanni Floris si indigna: “è assurdo che il Premier chiuda il telefono prima della replica”

02/06/2010 di Emanuela Longo

Ieri sera, nel corso della penultima puntata di Ballarò, il talk show politico in onda sulla terza rete Rai e condotto da Giovanni Floris, il presidente del Consiglio si è messo in diretta telefonica, per replicare alle dichiarazioni di Massimo Giannini, giornalista del quotidiano Repubblica:

Giannini ha mentito spudoratamente dicendo che da parte mia non c’è stato mai un sostegno circa l’evasione fiscale.

In sottofondo, proprio sulle parole “ha mentito”, sono partite le risate da parte del pubblico in studio (e dello stesso giornalista che ha replicato semplicemente con un “da che pulpito!”).

Ma non è tutto: Berlusconi ha contestato anche i sondaggi di Nando Pagnoncelli, dichiarandoli “fasulli”.

Datamedia mi indicano al 65% del gradimento del pubblico. Non posso accettare che su una televisione di Stato si dicano queste menzogne.

Finito lo sfogo, il Premier mette giù, senza attendere la replica di coloro che sono stati chiamati in causa. Un gesto senza dubbio poco elegante, come sottolineato dallo stesso conduttore, che ha allora commentato:

L’unica cosa che non si può accettare in una televisione di Stato è che si inizi un dialogo e poi si attacchi quando c’è la risposta.

Nonostante i toni pacati che lo contraddistinguono, Floris non ha saputo trattenere l’indignazione di un comportamento simile:

Non si può telefonare, insultare ed attaccare il telefono perchè io lo facevo quando ero ragazzino.

Lo stesso Pagnoncelli, presidente dell’IPSOS, società incaricata di realizzare il sondaggio “incriminato” dal Premier, ha ritenuto un’affermazione molto grave, quella dello stesso Berlusconi, di accusare una società seria come la loro.

L’accusa velata (e neanche tanto) da parte di Silvio Berlusconi, è ancora una volta quella di fare cattiva televisione su una rete di Stato. Ma ne siamo proprio certi? Alcuni atteggiamenti potrebbero risultare molto più gravi, soprattutto se accompagnati da gravi accuse, senza tuttavia la possibilità di replica.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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