Festival di Sanremo
Junior Cally a Sanremo 2020: “Brano non violento”, Matteo Salvini insiste “Che schifo!”
Emanuela Longo 03/02/2020
Alla fine anche l’ad Rai, Fabrizio Salini, ha rotto il silenzio sulla questione Junior Cally alla vigilia del Festival di Sanremo 2020. Salini ha fatto chiarezza e, come riferisce Corriere.it, ha preso carta e penna ed ha espresso la sua esposizione sia sui testi del rapper che sulle polemiche su Amadeus. Ecco le sue parole. […]

Alla fine anche l’ad Rai, Fabrizio Salini, ha rotto il silenzio sulla questione Junior Cally alla vigilia del Festival di Sanremo 2020. Salini ha fatto chiarezza e, come riferisce Corriere.it, ha preso carta e penna ed ha espresso la sua esposizione sia sui testi del rapper che sulle polemiche su Amadeus. Ecco le sue parole.
Junior Cally, parla l’ad Salini
Dopo le proteste di un gruppo di deputate Pd, Salini ha spiegato che “violenza, sessismo e misoginia” restano “inaccettabili” e sarebbero stati “immediata ragione di non ammissione” per il rapper tra i Big di Sanremo 2020. “Ma la canzone in gara non si presta a queste contestazioni”, aggiunge l’ad. Poi prosegue:
Ci siamo interrogati su come affrontare il problema, mettendo insieme il Regolamento della competizione e valutazioni di altro tipo: abbiamo pensato che il nostro dovere fosse tenere la valutazione delle proposte artistiche entro il perimetro della competizione canora di quest’anno.
E sulla conferenza stampa tanto discussa con le parole di Amadeus, Salini ha parlato di “un errore” legato a una “frase inappropriata” del conduttore che tuttavia “ha chiarito cosa intendesse dire, scusandosi con tutte le donne”.
Intanto Matteo Salvini…
Matteo Salvini, intanto, non molla la presa su Junior Cally e nelle scorse ore ha postato su Instagram un’immagine esplicativa con la didascalia:
Dopo aver visto cantare donne e uomini che hanno fatto la storia musicale del nostro Paese, trovo vergognoso che a Sanremo si dia voce a un “artista” che nei suoi testi insultava e denigrava le donne.
Che schifo.









