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Sophie Codegoni e Alessandro Basciano, è tregua? Non è come sembra, lei interviene: “Foto con l’inganno”

Emanuela Longo 23/12/2024

Una sorprendente svolta nella complessa vicenda tra Sophie Codegoni e Alessandro Basciano?

A pochi giorni dall’arresto di Alessandro Basciano per presunte minacce e stalking nei confronti di Sophie Codegoni, le acque sembrano essersi momentaneamente calmate. La ragione sarebbe una sola: Celine Blue, la figlia nata il 12 maggio dello scorso anno, che entrambi vogliono proteggere da tensioni e conflitti.

Sophie Codegoni e Alessandro Basciano

Sophie e Alessandro: la priorità è Celine Blue ma non è come sembra

La scena che ha fatto notizia, prontamente ripresa dai paparazzi del settimanale Chi, si è svolta sotto casa di Sophie a Milano. Dopo aver passato la giornata con la figlia, Alessandro ha riportato Celine Blue dalla madre. 

Sophie sarebbe scesa a prenderla personalmente, un gesto che molti hanno interpretato come un segno di distensione. Il loro incontro è stato breve, ma significativo: un saluto accennato, un sorriso trattenuto, piccoli segnali di una tregua che potrebbe fare la differenza. Almeno è quello che racconta Chi, che in merito aggiunge:

Il fatto che sotto casa sia scesa Sophie e non abbia mandato qualcun altro al suo posto a prendere Celine Blue alla fine può essere colto anche come un segno di buona volontà.

Ma le cose sono andate davvero così? A fare chiarezza ci ha pensato la Codegoni in una Instagram Story pubblicata poco dopo il post di Chi, in cui spiega tutto:

A volte guardando delle foto ci si può fare un’idea completamente diversa da quella che è la realtà e si scrivono articoli che manifestano più il desiderio del giornalista ottimista ma che, evidentemente, non conosce i fatti.

Questa foto, e quelle che verranno, testimoniano un incontro procurato con l’inganno. Non c’è alcuna armonia tra me e il papà di Celine, anzi, questo incontro ha prodotto ulteriore materiale per il fascicolo legale.

Io sono andata all’asilo e non ho trovato mia figlia, tramite avvocati mi è stato comunicato che mi sarebbe stata riconsegnata dalla cugina di Alessandro, imponendomi ancora una volta delle condizioni, come quella di farmi trovare di persona sotto casa ma invece di trovare la cugina ho trovato lui.

L’istinto materno ha ovviamente superato le mie paure.

Io ho scelto di non parlare fino a che la legge non avrà compiuto il suo percorso, ma mi dispiace veramente che ci sia qualcuno che ancora non ha capito la gravità di quello che io sto vivendo, il dolore interiore, la paura continua e l’insicurezza totale di quello che sarà.

Con l’inizio del nuovo anno, finalmente, ci sarà una prima data importante per chi nella giustizia continua a credere.

Buon Natale a Tutti.

La tregua, a quanto pare, è ancora lontana.

Poco fa, anche la versione di Basciano:

Un padre ha il diritto/dovere di vedere i figli e di prendersi cura di loro. È inaccettabile che qualcuno si eriga a Giudice e stabilisca unilateralmente che io non possa vedere la mia bambina pur non avendo alcuna limitazione. Di alcuni episodi non ci sono foto, come quando ho incontrato la madre di mia figlia all’asilo, pochi giorni fa, in occasione del laboratorio di Celine, era lì serena, già informata dagli avvocati, sapendo che ci saremmo di certo visti. Rimando tutte le accuse al mittente, non scendo in ulteriori polemiche sterili, anzi dannose per la piccola. Se è così una buona madre come sostiene, voglio concedere il beneficio del dubbio, che mi faccia abbracciare la piccola per Natale. Non serve aggiungere altro.

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