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Nuova autocertificazione Coronavirus da scaricare: ma a Como c’è chi va a caccia di Pokémon
Emanuela Longo 18/03/2020
Da ieri è disponibile la nuova autocertificazione necessaria per gli spostamenti durante l’emergenza Coronavirus. A metterla online è stato il sito del Ministero dell’Interno (Clicca qui per scaricarla). Il documento, come abbiamo visto, contiene una nuova voce con la quale la persona interessata autodichiara di non essere in quarantena e di non essere risultato positivo […]

Da ieri è disponibile la nuova autocertificazione necessaria per gli spostamenti durante l’emergenza Coronavirus. A metterla online è stato il sito del Ministero dell’Interno (Clicca qui per scaricarla). Il documento, come abbiamo visto, contiene una nuova voce con la quale la persona interessata autodichiara di non essere in quarantena e di non essere risultato positivo al Coronavirus. Ma c’è chi riesce comunque ad eludere i divieti con scuse folli, tra cui la caccia ai Pokémon.
Nuova autocertificazione Coronavirus e infrazioni: l’ultima follia
L’ultima follia arriva da Como, dove si registra forse la “diserzione” più assurda finora registrata dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Se qualcuno non riesce a non uscire per seppur per una brevissima passeggiata, c’è chi sfida il Covid-19 nonostante i divieti, per andare a caccia di Pokémon.
A rivelare l’incredibile episodio è TgCom24: l’emblematico personaggio protagonista dell’ultima infrazione è un 31enne di Como fermato dai carabinieri mentre stava giocando con il suo tablet in strada a Pokémon GO.
L’imperterrito giocatore è stato fermato a San Fermo – neanche a dirlo – ed alla domanda di esibire l’autocertificazione si è giustificato asserendo di “dover cacciare dei Pokémon”.
A quanto pare l’uomo avrebbe riaccompagnato la figlia a casa e poi si sarebbe attardato in strada con tablet in mano, a caccia delle bizzarre creature. Alla fine però non ha potuto fare altro che accettare quanto previsto dalla legge, tornandosene a casa con una denuncia a suo carico.









