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Ferragni risponde a Lucarelli e attacca, Selvaggia risponde
Filippo 15/01/2026
Ferragni vs Lucarelli, che replica.
Ferragni risponde a Lucarelli e attacca, Selvaggia risponde
Selvaggia Lucarelli torna al centro del dibattito sul caso Chiara Ferragni dopo il proscioglimento deciso dal Tribunale di Milano. La scrittrice e giornalista è stata tra le prime a intervenire pubblicamente per chiarire che l’esito giudiziario non equivale a un’assoluzione piena, ma a un proscioglimento tecnico. “Resta colpevole di pubblicità ingannevole” e “è stata prosciolta, non assolta”, aveva precisato, correggendo le dichiarazioni rilasciate inizialmente dagli avvocati dell’imprenditrice digitale.
A rispondere non è stata direttamente Chiara Ferragni, ma il suo ufficio stampa, la società Image Building, che ha diffuso una nota ufficiale. Nel comunicato si legge: “In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla signora Lucarelli, ci fa piacere farle notare che il proscioglimento di Chiara Ferragni corrisponde a una piena assoluzione. La improcedibilità significa, lo può riferire all’esperto legale che le ha suggerito quanto lei scrive, che non era possibile procedere per truffa aggravata perché ne mancavano i presupposti. Quindi, se vuole, è anche peggio. Questo processo non si doveva fare”.
Selvaggia controbatte
Parole che non sono passate inosservate e che hanno provocato la reazione immediata di Selvaggia Lucarelli, la quale ha affidato ai social la sua replica: “Il vero problema di Ferragni al momento è questo ufficio stampa a dir poco imbarazzante”.
Nel frattempo è intervenuta anche Chiara Ferragni in prima persona, pubblicando una lunga riflessione sui suoi canali social. L’imprenditrice ha voluto ribadire la propria posizione, scrivendo: “La decisione di ieri non è una ‘assoluzione a metà’ come qualcuno ha tentato di far credere. E, se possibile, qualcosa di ancora più chiaro: significa che questo processo, così come era stato costruito, non aveva nemmeno i presupposti per esistere fino in fondo. Non è: ‘Non sappiamo come è andata’. È: ‘Non c’erano le basi per portare avanti un procedimento penale’”.
Ferragni ha poi aggiunto una riflessione personale sul lungo periodo affrontato sotto i riflettori: “Ed è forse questa la parte più forte di tutte. Perché vuol dire che per due anni sono rimasta ferma, esposta, giudicata, per qualcosa che non avrebbe nemmeno dovuto avere questo percorso. Non lo dico con rabbia. Lo dico con consapevolezza. Con la lucidità di chi sa di aver affrontato tutto senza scappare, senza nascondersi, rispettando la giustizia e il silenzio anche quando era la cosa più difficile da fare. Oggi non festeggio una vittoria. Oggi chiudo un capitolo”.
Un messaggio che, pur senza citare direttamente Selvaggia Lucarelli, sembra inserirsi nel botta e risposta che continua ad alimentare il dibattito pubblico sul caso giudiziario e sulla comunicazione che lo ha accompagnato.
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