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Clizia Incorvaia risponde contro la moglie di Sarcina
Filippo 23/01/2026
Clizia Incorvaia risponde..
Clizia Incorvaia risponde contro la moglie di Sarcina

Fanpage.it pubblica la replica di Clizia Incorvaia alle dichiarazioni rilasciate da Nayra Garibo, attuale moglie del suo ex marito Francesco Sarcina. La risposta arriva dopo l’intervista concessa da Garibo il 20 gennaio 2026, nella quale aveva espresso la propria versione dei fatti a difesa del cantante. Incorvaia ha scelto di far pervenire la sua posizione tramite il suo legale, l’avvocato David Leggi, che ha trasmesso alla redazione una dichiarazione formale.
Nel testo inviato, Clizia Incorvaia prende posizione in modo netto rispetto alle affermazioni di Garibo: “Non posso non smentire le astiose inesattezze, volendo essere garbati, contenute nelle dichiarazioni della sig.ra Garibo che, fortunatamente per lei, non ha vissuto insieme a me e il signor Francesco Sarcina quando ancora eravamo sposati”.
L’influencer e imprenditrice sottolinea come sia comprensibile che alcune persone possano farsi un’idea basata su un racconto parziale dei fatti: “È giusto concederle il beneficio del dubbio, come a tutti coloro ai quali un episodio, un fatto o la fine di un rapporto viene ‘raccontato’ – da una sola delle parti – e se ne fanno promotori, per atto di fede, come se fosse la pura verità”.
Incorvaia spiega di aver sempre scelto una linea di riservatezza, soprattutto per tutelare la figlia Nina: “Ho sempre scelto di non rendere pubblico ciò che è meglio rimanga ‘privato’ nell’interesse di mia figlia Nina e, forse, anche di altre persone che ne subirebbero indirettamente (e incolpevolmente) le conseguenze e non intenderò venir meno, almeno oggi, a questo mio personale impegno per contraddire chi potrebbe non sapere”.
Nel passaggio successivo, chiarisce che la stessa esigenza di tutela l’aveva portata, in passato, a non rivolgersi alle autorità: “Le medesime ragioni di tutela che, anni fa, mi hanno trattenuta proprio dall’‘andare in Questura’ e che oggi, laddove ingiustamente accusata di ‘diffamare’ qualcuno, non avrei problemi a superare”.
La replica si conclude con un riferimento alla possibilità di ricorrere alle vie legali e alla questione del rapporto tra Sarcina e la figlia: “Sarò ben lieta, dunque, di documentare dinanzi all’Autorità Giudiziaria come sono andate effettivamente le cose, laddove dovessi esser chiamata a ‘difendermi’ per l’iniziativa, però, di chi non può non sapere la verità e, ciononostante, decida di denunciare il falso, assumendosene conseguentemente la responsabilità”.
Infine, Incorvaia precisa: “Mi sia consentita, infine, una piccola parentesi in ordine alla frequentazione della piccola Nina con il papà: vi è un documento sottoscritto da me e dal sig. Sarcina che regola il sacrosanto diritto di Nina di vedere il proprio padre, sia a Milano che a Roma. Osservarlo a me non sembra né un ‘ricatto morale’ né una ‘pressione continua’. E per capire se sia stato osservato o meno, anche in questo caso, esistono i documenti, non le parole”.
La dichiarazione si chiude con un ringraziamento alla testata: “Vi ringrazio per avermi concesso questo piccolo spazio, non certo per la ‘mia visibilità’, ma per dovere di verità”.








