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Chiara Ferragni copia il video di scuse? Caso Balocco “esplode”: ecco da chi avrebbe preso ispirazione

Valentina Gambino 21/12/2023

Chiara Ferragni ha “copiato” il suo video di scuse dopo l’esplosione del caso Balocco? Questo è l’interrogativo sollevato da Dagospia proprio in queste ore. Chiara Ferragni copia il video di scuse? Caso Balocco “esplode” Alcuni utenti dei social hanno notato una fortissima somiglianza tra il video di Chiara Ferragni e uno precedentemente realizzato dall’attivista palestinese […]

Chiara Ferragni ha “copiato” il suo video di scuse dopo l’esplosione del caso Balocco? Questo è l’interrogativo sollevato da Dagospia proprio in queste ore.

Chiara Ferragni copia il video di scuse? Caso Balocco “esplode”

Chiara Ferragni copia il video di scuse?

Alcuni utenti dei social hanno notato una fortissima somiglianza tra il video di Chiara Ferragni e uno precedentemente realizzato dall’attivista palestinese Salma Shawa.

Sembrerebbe che il video di scuse della Ferragni non sia affatto originale, contrariamente a quanto fatto credere ai suoi seguaci.

Il 16 dicembre scorso, Salma Shawa, attivista palestinese, ha condiviso su Instagram un video molto simile a quello pubblicato solo pochi giorni dopo da Chiara Ferragni

Anche l’abbigliamento è identico: maglione grigio, pochissimo trucco e capelli legati.

La differenza principale tra i due reels risiede nell’argomento trattato: Salma Shawa nel suo video affronta la drammatica situazione degli abitanti della striscia di Gaza, mentre Chiara Ferragni si occupa delle conseguenze dello scandalo Balocco che le è costato una cospicua multa.

Tuttavia, proprio il grigio pare essere il colore delle scuse come dimostra questo accusato post Instagram di Torcha che vi invitiamo a leggere.

 

 

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Un post condiviso da Torcha (@torcha)

Mughini difende Ferragni su Dagospia

Stando al fatto che dal nulla lei ha creato un impero di 29 milioni di follower, cioè di sudditi. (Secondo me quelli che in Piazza Venezia e altrove applaudirono entusiasticamente all’ingresso in guerra di Mussolini nel giugno 1940 erano molti di meno.)

Tutto ciò è sotto i vostri occhi, è bastato che lei spruzzasse un po’ di polvere rosa su un panettone da quattro soldi a farlo pagare tre volte tanto. Quanto al cachet della nostra eroina, a voler fare un raffronto ricordiamoci che Italo Svevo in tutta la sua vita non ha mai incassato una lira di diritti d’autore. Quando il troppo è troppo, ne è venuto un putiferio e ne stanno scrivendo i migliori giornalisti e opinionisti italiani. 

In merito alle scuse di Chiara Ferragni, Giampiero Mughini ha aggiunto:

Abile e intelligente com’è, la nostra Chiara nazionale ha capito di averla fatta grossa e ha deciso di fare pubblica ammenda e dunque di snocciolare un milioncino di euro in beneficenza, quattro spiccioli a giudicare dal suo standing economico. Mi ha colpito il modo in cui in tv ha presentato la sua “autocritica”, senza trucco e pressoché irriconoscibile, e comunque cento volte meglio di quei comunisti cinesi che facevano autocritica per evitare che Mao li sgozzasse.

E sulla possibilità di nuovi guai in arrivo a carico della moglie di Fedez, l’ex gieffino ha concluso:

Solo che la storia non sembra finire lì e che ci sono altre “sponsorizzazioni” un po’ losche fatte dalla Ferragni, una che quando l’hanno fotografata in un celebre museo fiorentino all’indomani in quel museo è arrivata più gente del solito. Staremo a vedere, e ferma restando la mia opinione che abbiamo a che fare con un genio invidiatissimo da 29 milioni di italiani. (Laddove i libri di Benedetto Croce li leggevano mille professori di liceo.)

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