Antonella Clerici: “Il mio stipendio criticato perchè sono donna”. Ecco le anticipazioni su La prova del cuoco

08/09/2010 di Laura Errico

«Ho preso il compenso che avevo tre anni fa. Allora perché queste polemiche? La Rai sa chi sono, conosce l’umiltà con cui lavoro e sa quanti soldi le faccio guadagnare. È demagogia. E poi, perchè se un uomo guadagna tanto è normale e se una donna guadagna cifre di mercato la mettono alla gogna?».

Antonella Clerici torna a parlare del suo stipendio e  risponde nuovamente alle critiche che le sono state fatte sui soldi che percepisce. Questa volta lo fa sul settimanale di Alfonso Signorini, il Tv, Sorrisi e Canzoni.

Già precedentemente – ve ne abbiamo parlato in questo articolo– la Clerici aveva replicato alle critiche che le erano state fatte dai consiglieri Antonio Verro e Nino Rizzo Nervo, secondo i quali la conduttrice pretendeva troppi soldi soprattutto in un periodo di crisi economica.

Adesso per difendersi la Clerici fa appello alla discriminazione tra uomini e donne in campo lavoro, discriminazione che realmente c’è, dato che le statistiche dimostrano che gli uomini percepiscono stipendi più alti, a parità di carica ricoperta, rispetto al gentil sesso. Dunque la presentatrice non ha tutti i torti, perchè se la crisi economica c’è, deve esserci per tutti, sia donne che uomini,  e di conseguenza devono essere diminuiti gli (alti) stipendi di tutte le persone dello spettacolo.

Nell’intervista però non si è parlato solo di questo, ma anche de La prova del cuoco, programma che sarà condotto, dopo tante battaglie, da Antonella Clerici.

Nascerà lo spazio ‘Casa Clericì, nel quale darò consigli e ricette facili e veloci per le mamme che lavorano. Poi un’utilissima rubrica, tenuta da un’esperta, sulle pappe per i bambini, con tante idee originali. E ancora, nella gara culinaria ci sono tre nuovi chef di origini straniere,

ha anticipato la Clerici, la quale ha voluto anche ribadire perchè teneva tanto a ritornare nella trasmissione mattutina:

Era importante tornare, per chiudere un cerchio e per ribadire il diritto delle mamme lavoratrici a non essere penalizzate al rientro dalla maternità.

Infine la Clerici, attraverso il giornale, ha proposto di creare in Rai un asilo nido per aiutare le mamme che lavorano.

Pensiamo alle proposte concrete: un asilo nido in Rai dove le mamme dipendenti possano lasciare i loro bimbi senza dover pagare una baby sitter.

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