Anonymous choc, “Lady Diana uccisa”: casa reale avrebbe ordinato la sua morte?

01/06/2020 di Emanuela Longo

Anonymous

Come è morta Lady Diana? A sollevare nuovi dubbi sulla dipartita prematura di Diana Spencer, la “principessa triste”, è la rete di hacker americani che risponde al nome di Anonymous. Nel bel mezzo della protesta attorno alla morte choc di George Floyd, l’uomo ucciso dopo che un agente di polizia lo ha soffocato per strada, in pieno giorno, arrivano ora indiscrezioni altrettanto sconvolgenti sulla fine drammatica di Diana.

Anonymous choc, “Lady Diana uccisa”: nuove rivelazioni

Le rivelazioni di Anonymous sulla morte di Lady Diana potrebbero mettere nei guai la Royal family e far cadere un velo cupo sull’ex marito Carlo. Il gruppo di hacker, infatti, adesso accusa proprio i reali di aver ordinato l’assassinio di Diana, morta ufficialmente in un incidente stradale il 31 agosto del 1997. ma perchè avrebbero voluto la sua morte?

Secondo quanto asserito da Anonymous anche attraverso alcune messaggi su Twitter, Lady D sarebbe venuta a sapere di un clamoroso caso di stupro avvenuto all’interno della casa reale inglese.

Secondo le ricostruzioni di Anonymous vittima dei presunti stupri sarebbe stata una donna al servizio della corte, costretta ad avere rapporti sessuali da un dipendente molto vicino al principe Carlo, al punto tale che oggi l’uomo sarebbe ancora al suo servizio. Dopo le violenze subite, la donna sarebbe stata liquidata dai Reali inglesi con una buonuscita di 30mila sterline in cambio del suo silenzio.

Lady Diana sarebbe però venuta a conoscenza del caso e soprattutto in possesso di una registrazione che documentava l’avvenuto stupro che la Royal Family avrebbe voluto tenere ovviamente segreto. Quindi la Spencer avrebbe minacciato Carlo di renderlo pubblico cosa che i Reali non avrebbero potuto permetterle. La registrazione in questione sarebbe sparita nei giorni successivi all’incidente.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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