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Mediaset denuncia Corona: lui risponde pesantemente
Filippo 21/01/2026
Corona denunciato da Mediaset, lui risponde

Mediaset denuncia Corona: lui risponde pesantemente
Mediaset ha presentato una denuncia contro Fabrizio Corona per diffamazione aggravata e minacce, collegata agli sviluppi del caso Alfonso Signorini. La società, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pino, ha chiesto anche una misura preventiva per impedire all’ex paparazzo di tornare a trattare del presunto “sistema Signorini” al centro delle indagini della Procura di Milano.
Nelle prime due puntate del programma ‘Falsissimo’, pubblicate sui social, Corona ha riferito di presunti abusi che coinvolgerebbero Signorini e ha anticipato che la puntata prevista per il 26 gennaio conterrà ulteriori rivelazioni su altri personaggi noti legati a Mediaset.
Le conseguenze per Corona potrebbero essere sia penali sia civili: domani, giovedì 22 gennaio, il Tribunale civile di Milano terrà un’udienza d’urgenza su richiesta degli avvocati di Signorini, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che chiedono di bloccare la pubblicazione online della prossima puntata di ‘Falsissimo’.
Al centro delle indagini, Signorini è accusato di violenza sessuale ed estorsione. Lo scorso 7 gennaio è stato interrogato, mentre due giorni fa Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, ha confermato davanti ai magistrati di Milano le accuse già contenute nella sua denuncia contro il direttore di ‘Chi’. Corona, nel frattempo, è stato denunciato dalla difesa di Signorini anche per diffamazione, violazione della privacy e ricettazione.
Corona ha risposto rapidamente a Mediaset e Signorini: “Ormai è guerra, ve l’ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare”.
Il primo confronto legale è già previsto per domani pomeriggio, quando Corona comparirà davanti al Tribunale civile di Milano. Gli avvocati di Signorini chiedono un intervento immediato dell’autorità giudiziaria per rimuovere i contenuti già diffusi e impedire la pubblicazione di nuovi materiali che potrebbero avere “irreparabile gravità” per il loro assistito.
Secondo la difesa, “La pubblicazione di ulteriori contenuti diffamatori comporterebbe un irreversibile aggravamento del danno subito da Signorini: una volta resi pubblici, tali contenuti possono essere scaricati, condivisi e replicati da chiunque, rendendo qualsiasi tentativo di rimozione successiva parziale, inefficace e impotente di fronte alla diffusione ormai incontrollabile. Quando il danno si sarà compiuto, non ci sarà più nulla da fare, con effetti devastanti sulla vita personale e professionale del ricorrente, che è già stato costretto a sospendere ogni sua attività con effetti devastanti sulla sua integrità psico fisica”.








