Mauro Masi, dg Rai, querela per stalking Il fatto quotidiano

18/03/2011 di Simone Morano

Mauro Masi

Mauro Masi, direttore generale della Rai, ha annunciato una querela per stalking e diffamazione nei confronti de Il Fatto Quotidiano, a causa di alcune telefonate effettuate dal giornalista Marco Lillo. Il quotidiano ha replicato così:

Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, annuncia di aver fatto denuncia per stalking nei confronti del nostro quotidiano che ha l’unico scopo di porre una spada di Damocle sul nostro lavoro. Possiamo rassicurare i lettori che, a partire da domani, pubblicheremo ancora articoli con interviste e notizie inedite sulle vicende che riguardano Masi.

Però è necessario spiegare meglio la strategia legale del direttore generale della Rai per far comprendere ai lettori meglio quello che sta accadendo.

Masi di fatto ci equipara con il suo comunicato a “chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere”.

Ovviamente né gli articoli né le telefonate a Masi precedenti al pezzo avevano nulla a che fare con un simile comportamento.

Come è evidente Il Fatto non ha commesso alcuno stalking ma ha svolto il suo dovere di informare il pubblico. Se abbiamo contattato Masi prima dell’articolo con telefonate ed sms cortesi (che abbiamo registrato e che sono a disposizione della magistratura) è solo per avere la sua versione dei fatti.

Per leggere la replica completa, è sufficiente cliccare qui.

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