Le iene

Le Iene, nella puntata di ieri sera: uno stacanovista del sesso e i medici di Emergency in Sierra Leone

Laura Errico 28/10/2010

Di uomini che chiedono sesso in cambio di lavoro ce ne sono tanti, ma quello di cui ha parlato Nadia Toffa nella puntata di ieri sera de Le Iene è davvero “creativo”. La iena ha trovato su un sito internet vari annunci di lavoro messi da una stessa persona (tale Alex), che cercava persone per mestieri […]

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Di uomini che chiedono sesso in cambio di lavoro ce ne sono tanti, ma quello di cui ha parlato Nadia Toffa nella puntata di ieri sera de Le Iene è davvero “creativo”.

La iena ha trovato su un sito internet vari annunci di lavoro messi da una stessa persona (tale Alex), che cercava persone per mestieri diversi. Alcune attrici hanno finto di essere interessate agli annunci e si sono recate agli appuntamenti. Al primo incontro l’uomo ha finto di essere un investigatore privato, che aveva bisogno di un’assistente. Ha, poi, spiegato in cosa consisteva il lavoro della sua collaboratrice: entrambi dovevano seguire i mariti infedeli in night, club privè, ossia locali dove le persone vanno per consumare rapporti sessuali. Dunque l’investigatore e la sua assistente si dovevano camuffare e, per farlo dovevano fare sesso anche loro in modo da non essere scoperti. Poteva capitare anche che i due dovessero pedinare i mariti infedeli in un albergo. In questo caso investigatore ed assistente avrebbero dovuto prendere una camera doppia e lì:

Logicamente dobbiamo fare sesso.

Ai due sarebbe potuto capitare anche di seguire una moglie infedele in un locale per omossessuali. Tuttavia in questo caso l’assistente, pur dovendo fingere di essere lesbica, non doveva fare sesso con nessuno, perchè doveva avere rapporti solo con il suo datore di lavoro. Alla fine Alex ha spiegato all’attrice che lui aveva già valutato 40 ragazze: alcune erano magre come lei ed andavano bene perchè avevano il passo veloce, mentre quelle “pesanti” non erano adatte a quel tipo di lavoro perchè camminavano lentamente.

La seconda volta l’uomo si è finto proprietario di una videoteca hard, che cercava una commessa. Tuttavia il negozio ancora non era aperto e  alla donna che si è presentata all’appuntamento Alex ha proposto di diventare la sua “assistente”.

Al terzo appuntamento è andata la stessa Nadia Toffa. Questa volta Alex era un arbitro che cercava una massaggiatrice. Appena i due hanno iniziato a parlare del lavoro, l’uomo ha affermato di essere un allenatore, ma la iena gli ha fatto notare che nell’annuncio c’era scritto che era un arbitro. Allora Alex ha asserito che gli arbitri svolgono anche altre funzioni, tra le quali quella dell’allenatore. Questa volta l’uomo ha spiegato esplicitamente in cosa sarebbe dovuto consistere il lavoro della donna, ossia avere rapporti sessuali con lui. La iena gli ha proposto di farsi fare subito un massaggio e l’uomo ovviamente ha accettato. I due si sono recati in un albergo, dove la donna ha rivelato la sua vera identità, chiedendo spiegazioni all’uomo, che però, pur davanti all’evidenaza, ha negato tutto.

Enrico Lucci si è recato in Sierra Leone, una delle terre più povere al mondo, per di più dilaniata da una guerra finita pochi anni fa. La iena ha parlato dell’aiuto che molti medici di Emergency danno alla popolazione del posto ed ha intervistato vari medici italiani che operano in questo stato: sono persone che trascorrono le loro ferie lì, oppure che hanno rinunciato ad avere cliniche private in Italia dove potevano fare tanti soldi. L’inviato ha parlato anche con due persone del posto che sono diventate chirurghi grazie all’insegnamento dato loro dai medici di Emergency. Sebbene il duro lavoro di tanti medici, c’è ancora bisogno di fondi per aiutare questo popolo (ad esempio sono state mostrate le immagini di una bambina nata prematuramente che pesava solo 900 grammi, la quale, per essere tenuta al caldo, è stata messa nella carta stagnola, perchè non c’era un’incubatrice). Per dare un sostegno ad Emergency è sufficiente inviare un sms del costo di due euro al numero 45506.

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