Giovanni Allevi ha un tumore: cos’è il mieloma multiplo

18/06/2022 di Emanuela Longo

Giovanni Allevi

Ha deciso di non girarci troppo intorno e di comunicare ai suoi follower l’importante e non semplice novità che lo riguarda. Giovanni Allevi ha scoperto di essere malato, nel dettaglio di avere un tumore, motivo per il quale ha spiegato, sarà costretto a stare lontano dal suo amato palco per un po’.

Giovanni Allevi: “Ho il tumore”

Il pianista Giovanni Allevi ha comunicato via social di aver scoperto di avere il tumore, un mieloma. Ecco le sue parole su Instagram, scritte questa mattina:

Non ci girerò intorno: ho scoperto di avere una neoplasia dal suono dolce: mieloma, ma non per questo meno insidiosa. La mia angoscia più grande è il pensiero di recare un dolore ai miei familiari e a tutte le persone che mi seguono con affetto. Ho sempre combattuto i miei draghi interiori in concerto insieme a voi, grazie alla Musica. Questa volta perdonatemi, dovrò farlo lontano dal palco.

Era il 2017 quando Giovanni Allevi fu sottoposto ad una operazione d’urgenza per via di un grave distacco della retina avvenuto durante uno dei suoi concerti in tour in Giappone. In quella situazione, pur di non smettere di suonare aveva aggravato la situazione, come raccontò lui stesso, svelando che come conseguenza ebbe la riduzione del campo visivo.

Questa volta invece il musicista ha scelto di annullare il tour estivo Estasi 2022 ed affrontare la malattia nel migliore dei modi. 

Cos’è il mieloma multiplo

Per mieloma si intende una malattia del sangue, oggi fortunatamente curabile grazie alle nuove terapie e a farmaci efficaci. Nel descriverla in maniera corretta, ecco come la definisce Repubblica:

Una malattia di alcune cellule del sangue, una neoplasia causata dall’accumulo di danni al DNA che comporta la proliferazione incontrollata delle cellule che normalmente producono gli anticorpi, chiamate plasmacellule. Ha sede quasi sempre nel midollo osseo, la “fabbrica” delle cellule del sangue. A causa delle mutazioni del DNA, le plasmacellule non producono più anticorpi ma proteine disfunzionali.

In Italia sono circa 30mila pazienti a soffrirne, tra adulti di tutte le età, soprattutto over 65.

In merito ai sintomi, si fa riferimento a dolori ossei molto forti, ma grazie ad esami del sangue mirati è possibile identificarla anche nei suoi stadi iniziali. 

Tra le cure, oltre ai farmaci mirati come inibitori del proteosoma, immuno-modulatori e anticorpi monoclonali in grado di dare risultati incoraggianti, anche la chemioterapia gioca un ruolo fondamentale. 

 

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Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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