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Ferragni e il documentario su Netflix, il retroscena
Filippo 16/01/2026
Ferragni e il documentario Netflix?
Ferragni e il documentario su Netflix, il retroscena.

“Chiara Ferragni e il Pandoro arrivano su Netflix”, le riprese già in Tribunale, il retroscena che fa discutere
Il 14 gennaio ha rappresentato un punto di svolta per Chiara Ferragni. Con il proscioglimento dalle accuse di truffa aggravata legate al pandoro Balocco Pink Christmas e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi, si è chiusa una fase giudiziaria che ha segnato profondamente l’imprenditrice digitale. Ma quella data, secondo diverse ricostruzioni, potrebbe aver coinciso anche con l’avvio di una nuova fase narrativa e mediatica della sua carriera.
Da settimane circolano voci insistenti su una possibile serie Netflix dedicata proprio alla vicenda giudiziaria e al percorso personale affrontato da Ferragni negli ultimi due anni. Un racconto che avrebbe l’obiettivo di mostrare cosa accade dietro le quinte di una crisi pubblica senza precedenti e il tentativo di ricostruzione che ne è seguito. Secondo fonti vicine all’ambiente produttivo, il progetto non sarebbe nato dopo la sentenza, ma sarebbe stato sviluppato già da tempo, con riprese effettuate durante momenti chiave del procedimento e della vita privata dell’imprenditrice.
Le telecamere in tribunale (?)
Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte della piattaforma, ma nel settore audiovisivo si parla di un format già “in fase avanzata”. Il racconto dovrebbe muoversi tra documentario e autobiografia, restituendo l’immagine di Ferragni come “una donna che ha perso il controllo della propria immagine e sta imparando a riprendersela”.
Le dichiarazioni rilasciate dall’influencer all’uscita dal tribunale sembrano andare nella stessa direzione. Di fronte ai cronisti aveva affermato: “Sono contenta di poter parlare, di aver riacquistato la mia voce dopo due anni in cui, per rispetto, sono stata in silenzio”. Parole che molti hanno letto come il segnale di un ritorno graduale alla scena pubblica.
Durante le fasi più complesse del procedimento giudiziario, alcuni addetti ai lavori avevano notato la presenza di telecamere non riconducibili ai media accreditati nei corridoi del palazzo di giustizia di Milano. Piccole troupe avrebbero seguito spostamenti e tempi morti dell’attesa, senza che fosse chiaro lo scopo di quelle riprese. Oggi, alla luce delle indiscrezioni su Netflix, quelle immagini sembrano assumere un significato diverso, come parti di un racconto destinato a una distribuzione internazionale.
L’intervista saltata
Rimane invece aperto il caso della mancata partecipazione a Verissimo, dove Ferragni era attesa per la sua prima intervista televisiva dopo la sentenza. Secondo diverse fonti, la decisione di non presentarsi sarebbe arrivata all’ultimo momento. La scelta potrebbe essere legata alla volontà di mantenere un profilo prudente, almeno fino alla definizione ufficiale del progetto audiovisivo che dovrebbe segnare il suo ritorno mediatico.








