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Fabrizio Corona denuncia Mediaset: ecco perché, i dettagli

Filippo 05/02/2026

Corona denuncia Mediaset, i dettagli

Fabrizio Corona

Fabrizio Corona denuncia Mediaset: ecco perché, i dettagli

Si accende ulteriormente lo scontro tra Fabrizio Corona e Mediaset. Dopo la pubblicazione della lettera inviata dal Biscione ai locali che ospiteranno le serate dell’ex paparazzo, è arrivata la reazione durissima del suo legale, Ivano Chiesa. In un video diffuso sui social, l’avvocato ha annunciato l’intenzione di procedere legalmente contro Mediaset, parlando apertamente di una denuncia per tentata estorsione.

Secondo Chiesa, le comunicazioni inviate ai gestori di discoteche e locali pubblici avrebbero un chiaro effetto intimidatorio. Il legale ha commentato così la vicenda: “È comparsa la notizia secondo cui Mediaset ha inviato delle missive ai gestori di locali pubblici, in particolare discoteche, per dire ‘State attenti e presidiate, controllate bene il comportamento degli ospiti che avete, quelli che vengono a fare le serate, perché già in passato sono state a volte condotte minacciose, oltraggiose, offensive e quindi attenzione perché sennò rischiate di diventare corresponsabili di queste condotte illecite’”.

Pur senza citare direttamente il nome di Corona, secondo l’avvocato il riferimento sarebbe evidente: “Il nome non l’hanno mica fatto di questi soggetti, ma che si tratti di Fabrizio Corona, l’hanno già capito tutti quanti”.

Chiesa entra poi nel merito giuridico della questione, contestando la fondatezza della richiesta avanzata da Mediaset: “È una cosa molto grave, ma soprattutto ha un fondamento, una pretesa del genere, secondo me non ce l’ha. Non ce l’ha, perché? Perché l’unico caso che mi viene in mente in cui c’è una responsabilità per omesso controllo di una diffamazione fatta da un altro è quella del direttore di giornale, il direttore di un quotidiano risponde appunto del reato di omesso controllo, ma solo il direttore del giornale”.

Portando ulteriori esempi, l’avvocato sottolinea: “Oppure l’altro caso che mi viene in mente è quando io ho l’obbligo giuridico di impedire un evento, ad esempio perché sono un poliziotto. Non il cittadino normale. Ma il gestore di una discoteca ha il dovere di impedire che uno dica qualcosa di sconveniente?”. E conclude in modo netto: “No, il gestore di una discoteca ha il dovere di fare sì che i suoi avventori stiano bene, non si facciano male e quindi deve garantire la sicurezza e l’agibilità del locale, impedire che avvengano le risse, ma non impedire che qualcuno dica quello che vuole, perché non siamo in Corea”.

Secondo Chiesa, la richiesta sarebbe anche impraticabile dal punto di vista concreto. Da qui la provocazione: “Una condotta del genere, peraltro, come potrebbe essere pretesa? Facciamo che sia possibile, e il gestore come farebbe? Quando Fabrizio, nel caso stesse dicendo qualcosa che non va, cosa fa? Gli mette un sacchetto sulla testa? Interviene mettendogli un tappo in bocca?”.

E ancora: “Oppure deve telefonare a Mediaset e dirgli ‘Guardate, sta facendo così, lo devo fermare oppure no’? Perché del resto come fa a stabilire se è difamatorio oppure no? Lo decide lui di sua sponte o chiede consiglio a qualcuno. È chiaro che è una condotta inesigibile, è inesigibile da un punto di vista giuridico ed è difficilmente o quasi impossibile pretenderla da un punto di vista materiale”.

Il punto centrale, però, secondo l’avvocato, è l’effetto reale della lettera: “Succede però che chi riceve la missiva in questione, non avendo studiato la mia materia, si intimidisce, si spaventa, si preoccupa e probabilmente consapevole del fatto che non si sa come tappare la bocca a uno mentre sta parlando, il rischio che si corre è che non gli facciano neanche fare le serate. E quindi gli impediscono di lavorare”.

Da qui l’annuncio più forte: “Ora, è una cosa, ripeto, molto seria e siccome influisce non soltanto sul diritto di dire quello che si vuole e la libertà di espressione che c’è in questo paese, ma influisce in questo caso potenzialmente anche sul diritto al lavoro, Fabrizio, che è molto arrabbiato, ha deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione o per qualunque altro reato che la Procura della Repubblica vorrà ravvisare nei fatti in questione”.

 

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Chiesa chiude con un interrogativo che lascia intendere quanto lo scontro sia tutt’altro che concluso: “Hanno tentato di silenziare Fabrizio sui social, adesso vogliono silenziarlo negli esercizi pubblici, domani cosa vorranno fare? Impedirgli di parlare anche in casa sua?”. La battaglia legale tra Fabrizio Corona e Mediaset, a questo punto, sembra appena iniziata.

 

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