Elena Sofia Ricci choc “abusata a 12 anni da un amico di famiglia”, e su Che Dio ci aiuti 5…

Dal prossimo 10 gennaio, Elena Sofia Ricci torna su Raiuno con la fiction Che Dio ci aiuti 5, indossando i panni di Suor Angela, l’esuberante religiosa più popolare del piccolo schermo. Intervistata dal quotidiano Libero ha però lasciato interdetti per alcune sue dichiarazioni molto forti legate alla sua giovinezza. Tutto è partito da una domanda sul movimento #MeToo e sulla sua posizione in merito. “È un argomento delicato e complesso ma, ora che mia mamma è venuta a mancare, posso parlare con libertà: a 12 anni sono stata abusata“, ha rivelato a bruciapelo.

Elena Sofia Ricci abusata a 12 anni

Elena Sofia Ricci ha ammesso a Libero, per la prima volta, di essere stata vittima di violenze: “Non l’ ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia. Certo, nel mio caso si tratta di pedofilia, ma un abuso resta un abuso e nessun uomo ha il diritto di esercitare il proprio potere per violentare una donna, adulta o minorenne”, ha dichiarato.

Quell’uomo, secondo il suo racconto, fu poi arrestato: “altri l’ hanno denunciato, perché non ero l’ unica vittima”, ha rivelato. “Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutte riescono a uscirne. Io stessa non ne sono ancora fuori del tutto: è come avere un imprinting, che non ti scegli ma ti ritrovi addosso”, ha proseguito.

Quindi Elena Sofia Ricci è tornata a parlare del #MeToo ed in merito ha aggiunto: “quando una bambina che diventa ragazza è fragile può arrivare a pensare di non meritarsi nulla e che deve vendersi. Non è sempre facile dire di no […] nessun uomo ha il diritto di usare il proprio potere per abusare di una donna, fragile o furba che sia”.

Elena Sofia Ricci in Che Dio ci aiuti 5: la svolta del suo personaggio

E su Che Dio ci aiuti 5, in partenza dal prossimo 10 gennaio, Elena Sofia Ricci ha parlato del suo personaggio: “trovo che Suor Angela sia un personaggio particolarmente progressista e controcorrente, in quanto fervente cristiana. La figura di Cristo e il suo messaggio sono infatti rivoluzionari, oggi come allora: trovo che parlare di perdono o di compassione, in un’ era come la nostra, sia molto forte”.

Inizialmente avrebbe voluto rinunciare al ruolo perchè temeva di annoiarsi. “Suor Angela è sempre stata una sorta di wonder woman che sistemava tutto, ma non aveva un vero arco evolutivo. Poi però, durante la quarta serie, mi è venuta un’ idea folgorante: e se suor Angela mostrasse il suo lato più fragile e umano? La fede può vacillare in tutti, persino nei consacrati”, ha spiegato. E proprio questa sua fragilità potrebbe essere la sua forza.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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