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Arisa, Sattei, Nigiotti svelano se andrebbero all’Eurovision

Filippo 18/02/2026

Da Sanremo all’Eurovision, le risposte

Arisa, Sattei, Nigiotti svelano se andrebbero all’Eurovision

La posizione espressa da Levante sull’eventualità di partecipare all’Eurovision Song Contest 2026 ha acceso il dibattito tra addetti ai lavori e fan. L’artista ha dichiarato che non accetterebbe di rappresentare l’Italia in caso di vittoria al Festival di Sanremo 2026, scelta che ha diviso l’opinione pubblica tra chi ne ha apprezzato la franchezza e chi ha interpretato le sue parole come una provocazione.

Da quel momento, la domanda sull’Eurovision è diventata quasi obbligatoria per i Big in gara. Diverse testate hanno raccolto le reazioni degli artisti: tra questi anche Arisa, Mara Sattei ed Enrico Nigiotti, che hanno affrontato il tema con toni diversi ma senza chiudere la porta a un’eventuale partecipazione.

Mara Sattei ha preferito mantenere i piedi per terra, spiegando: “È una domanda molto complessa, ma in questo momento posso dirti che il mio obiettivo è arrivare alla fine di Sanremo… viva! Poi si vedrà cosa succederà“. Una risposta prudente, che rimanda ogni decisione a un momento successivo.

Sulla stessa linea Enrico Nigiotti, che ha spostato l’attenzione sul percorso artistico più che sulla competizione: “Io vado a Sanremo senza pensare a podio, premi o Eurovision. Porto una canzone e un progetto che è un disco. Qualsiasi cosa dovesse accadere, avrebbe più senso rispondere quando e se succederà. La guerra è sempre uno schifo, ma io in questo momento penso solo alla musica“.

Più articolato l’intervento di Arisa, che ad Adnkronos ha spiegato di vedere nell’Eurovision un’opportunità importante per il proprio percorso: “è una vita che aspetto che il mio profilo artistico abbia un respiro internazionale“.

L’artista ha poi aggiunto: “È una vita che collaboro con delle persone che credono in me e quindi io non guido un’auto dove sono sola, ma guido un bel pullman dove ci sono a bordo tante persone, e mi piacerebbe dare a questo progetto più respiro possibile. Purtroppo, come dice Miuccia Prada, abbiamo le mani legate. L’unica cosa che possiamo fare è cercare di partecipare agli eventi, dare testimonianza di noi stessi attraverso un messaggio e attraverso la lotta. Astenersi non è la soluzione. Bisogna esserci, ed esserci nel modo giusto. La mia posizione è più ampia: la vita di tutti noi è una e unica. L’ideologia e l’ideale ci devono essere, ma anche nelle piccole cose del nostro quotidiano. Io spero di diffondere la mia musica in tutto il mondo e credo nel mio messaggio, credo nel mio lavoro, quindi vado avanti“.

Dichiarazioni diverse per tono e sfumature, ma accomunate da un punto: nessuno chiude davvero la porta all’Eurovision. Prima, però, c’è da superare lo scoglio dell’Ariston.

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