Sanremo 2013, i Giovani: Ilaria Porceddu, “In equilibrio” – TESTO e VIDEO

12/02/2013 di Emanuela Longo

Ilaria Porceddu è una degli otto artisti che si presentano nella categoria Giovani sul palco della 63esima edizione del Festival di Sanremo. Anche Ilaria non è del tutto nuova al mondo della musica, avendo anche lei partecipato, così come il collega in gara Antonio Maggio, ad un celebre talent show, X Factor; a differenza del primo che lo vinse, la partecipazione di Ilaria del 2008 la portò invece in semifinale. Ora, per lei ricomincia un nuovo percorso ed infatti è la stessa artista a definire Sanremo come una nuova partenza per la sua carriera di cantautrice.

Sul palcoscenico dell’Ariston, Ilaria porterà il brano dal titolo In equilibrio, di Porceddu – Fontana – Porceddu. Ma come nasce tale canzone? E’ lei stessa a spiegarcelo nel corso di un’intervista a Sorrisi: “Mi ha ispirato il film di Fellini “La Strada”. L’idea è quella del circo come metafora della vita, siamo sempre alla ricerca di un equilibrio. Il ritornello è in sardo per esprimere la parte più primitiva in me. E’ come un urlo: sono orgogliosa e felice di vivere sul filo. La definirei una canzone pop ma cantautorale”. Il brano parla, come racconta Ilaria, “dell’amore per la vita. L’amore universale, non solo di quello tra un uomo e una donna”.

A confermare il grande amore per la sua terra, la Sardegna, oltre che portarla nel suo stesso brano, Ilaria avrà come portafortuna due fedi sarde. Il suo look sarà invece semplice e comodo, poiché Ilaria vuole far concentrare l’attenzione dell’ampia platea sulla canzone più che sul suo abito.

A seguire, il video ed il testo di In equilibrio.

In Equilibrio

Dove mi porterà la vita…
Guarda il mangiafuoco
Tutto spettinato
Chiude la bottiglia e manda un bacio
Bacio della sorte
Bacio che promette
Che ritorna e non è mai tornato
Oggi è un nuovo giorno
Oggi si riparte
Scendono le tende cadono bulloni
Pronti a rimontare
Case naviganti
Il mare è il fango tra l’asfalto e il sole.
Rughe d’elefante
Guarda e sputa il lama
Piedi neri, scimmie, noccioline
Carovane lente
Viaggiatori persi
Sotto il trucco non c’è mai un confine
Vendo fantasia
Vendo l’allegria
In equilibrio sopra i vostri occhi
Gioco e vado via
E tutti -mamma mia!-
Vivo sopra un battito di mani.
Dove mi porterà la vita
Prometti e poi dimentica
Che questa strada è infinita
Ma è questa la mia vita.

Giru, bivu
dantzendi asusu e’ unu filu
deu seu comenti coriandulu
ca antia simbillu a un anghelu
istimamì immoi
ca crasi no app’essi innoi…

Litri di gasolio
lampade a petrolio
occhi e bocche aperte di bambini.
Tutta questa vita
Fatta a camminare
Sopra lunghe e vecchie cicatrici.
Troppi brevi amori
Per eterni cuori
Dove batte sempre poco il sole
Dove la poesia
Non la puoi toccare
Ma portarla via per ricordare.

Giru, bivu
dantzendi asusu e’ unu filu
deu seu comenti coriandulu
ca antia simbillu a un anghelu
istimamì immoi
ca crasi no app’essi innoi…

Mille bocche aperte
Tutte a tempo fumano sorrisi
Tutti in un secondo
Sognano e si sentono più vivi
Guarda come sputa il fuoco
E che coraggio il mangiafuoco
Guarda l’elefante
Com’è grande
Dai che costa poco!
Giro, vivo, in equilibrio su un filo
leggera come un coriandolo
sopra i tuoi occhi che danzano
e amami adesso perché all’alba ripartirò.
E andrò…
Dove mi porterà la vita
Prometti e poi dimentica.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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