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Oliviero Toscani shock, ha una malattia incurabile: “Sto per morire, non c’è cura”

Emanuela Longo 28/08/2024

Oliviero Toscani ha una malattia incurabile della quale si muore: l’intervista shock al Corriere della Sera

Oliviero Toscani shock: il celebre fotografo ha svelato in una intervista al Corriere della Sera di essere gravemente malato. Oggi ha 82 anni ed ha svelato di essere affetto da una malattia incurabile, l’amiloidosi, a causa della quale in un anno ha perso 40 chili. Ne ha parlato per la prima volta nell’intervista al Corsera: ecco le sue dichiarazioni che lasciano senza parole. 

Oliviero Toscani shock: ha una malattia incurabile, l’intervista al CorSera

Oliviero Toscani

Oliviero Toscani convive da tempo con una malattia che non gli lascerebbe scampo. Nel corso dell’intervista ha spiegato come sta oggi:

In un modo come non sono mai stato prima. Sto vivendo un’altra vita. Vengo da una generazione, quella di Bob Dylan, dove eravamo forever young, il pensiero di invecchiare proprio non c’era. Fino al giorno prima di essere così, lavoravo come se avessi 30 anni. Poi una mattina mi sono svegliato e all’improvviso ne avevo 80.

Tutto sarebbe precipitato un anno fa, quando Oliviero si svegliò con le gambe gonfie. Da una serie di accertamenti gli fu diagnosticato un problema al cuore per il quale avrebbe dovuto operarsi lo scorso settembre. Da ulteriori esami però, gli è stata diagnosticata l’amiloidosi:

In pratica le proteine si depositano su certi punti vitali e bloccano il corpo. E si muore. Non c’è cura.

Lui sta facendo una cura sperimentale:

Faccio da cavia. A ottobre ho anche preso una polmonite virale e il Covid, mi hanno tirato per i capelli. Penso di essere stato anche morto, per qualche minuto: ricordo una cosa astratta di colori un po’ psichedelici. Quando sto male e ho la febbre riesco a immaginare cose fantastiche… In un anno ho perso 40 chili. Neppure il vino riesco più a bere: il sapore è alterato dai medicinali.

Oggi Oliviero Toscani ammette di non avere più voglia di fotografare – “Mi sono liberato di tutto” – e non ha paura di morire:

Basta che non faccia male. E poi ho vissuto troppo e troppo bene, sono viziatissimo. Non ho mai avuto un padrone, uno stipendio, sono sempre stato libero.

I medici non gli hanno detto quanto tempo gli resterà ancora da vivere:

Non si sa. Certo che vivere così non mi interessa. Bisogna che chiami il mio amico Cappato, lo conosco da quando era un ragazzo. Ogni tanto mi vien voglia. Gliel’ho detto già una volta e lui mi ha chiesto se sono scemo.

Ed a proposito del modo in cui vorrà essere salutato:

Non voglio un funerale. Mi portino a bruciare e via. Sono sempre stato laico, neppure i miei figli ho battezzato. Vivere vuol dire anche morire, eppure nessuno parla della morte. Si vive come imbrogliandosi, perdendo tempo.

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