Nino Rizzo Nervo: “Con il test antidroga, i programmi del pomeriggio Rai non andrebbero in onda”

16/10/2010 di Simone Morano

Nino Rizzo Nervo

Se si facessero i test antidroga alla Rai, i programmi del pomeriggio non potrebbero più andare in onda. E’ la frase di Nino Rizzo Nervo, consigliere d’amministrazione Rai in quota opposizione, che ha fatto sollevare proprio i conduttori del pomeriggio della tv pubblica.

Commenta Massimo Giletti:

Meno male che il Papa fa l’Angelus a mezzogiorno, e quindi non rientra nella fascia a rischio. Escludendo che Rizzo Nervo si riferisca a noi presentatori, io che mi occupo per l’80% di casi di cronaca e di attualità non ho tempo per fare il test antidroga a chi ospito nei miei programmi. In ogni caso, quando si fanno delle accuse si dovrebbero fare anche nomi e cognomi.

Sulla stessa linea d’onda anche Lamberto Sposini, che qualche tempo fa si era già dimostrato contrario alla possibilità di effettuare i test rilanciata dal sottosegretario Carlo Giovanardi:

Mi stupisce e mi amareggia che anche un consigliere si metta a gettare fango nel ventilatore. Lui conosce conduttori del pomeriggio drogati? Oppure si rifersice ai dirigenti? O agli autori? O ai tantissimi ospiti? Il problema è che non lo dice. Se Rizzo Nervo è a conoscenza di uso di droga nei programmi Rai, deve immediatamente denunciarlo nelle sedi opportune. E se non l’ha ancora fatto ha sbagliato.

La replica di Rizzo Nervo si è tradotta in una parziale retromarcia:

Non capisco di cosa dovrei scusarmi o quali nomi dovrei fare. La mia era solo una provocazione, visto che i contenitori in onda dalle 14 in poi sono pieni di sconosciuti chiamati a esprimere opinioni su tutto. Mi chiedo se questa sia la qualità richiesta al servizio pubblico.

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