Giulia Salemi fa scandalo al Festival del Cinema di Venezia 2016, la replica: “Non sono un’esibizionista”

05/09/2016 di Emanuela Longo

Sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia 2016, dove tutto è lecito e tutto è permesso, a qualcuno non è affatto piaciuto l’outfit sfoggiato qualche giorno fa da Giulia Salemi, sulla passerella del film di Sorrentino “The Young Pope”. Se le scollature e i tacchi vertiginosi sono apparsi audaci, nulla lo sono stati in confronto all’abito indossato dall’ex finalista di Miss Italia e concorrente della passata edizione di Pechino Express, considerato a furor di popolo esempio supremo di cattivo gusto. Dopo il clamore iniziale ed i commenti in rete (la foto dell’abito è diventata inevitabilmente virale), ecco che giunge la replica della diretta interessata.

Giulia Salemi, l’abito dello scandalo al Festival di Venezia: la replica

Scandaloso, di cattivo gusto ed inaccettabile: sono solo alcuni degli aggettivi affidati all’abito total orange indossato da Giulia Salemi alla premiere del film di Sorrentino sul giovane Papa. Sebbene la sua compagna di avventura (ed in questo caso sventura) Dayane Mello indossare anche lei un abito tutt’altro che succinto, le maggiori polemiche le ha scatenate proprio la Salemi che ha voluto replicare agli insulti tramite Instagram.

“Quelli che mi conoscono sanno che non ha mai dato prove particolari di esibizionismo, Io sono venuta a Venezia perché sono stata richiesta per quel Red Carpet e per supportare il mio amico stilista indossando una delle sue creazioni”, ha esordito Giulia Salemi su Instagram.

“Per alcuni mi rendo conto che potremmo avere esagerato e che la passerella invece che gioiosa può essere risultata volgare ma per molti no. Mi scuso con quelli che sono rimasti colpiti negativamente da questa passerella. E accetto tutte le critiche COSTRUTTIVE ma questa è la mia vita”, ha chiosato la Salemi

Quelli che mi conoscono sanno che non ha mai dato prove particolari di esibizionismo, Io sono venuta a Venezia perché sono stata richiesta per quel Red Carpet e per supportare il mio amico stilista indossando una delle sue creazioni; Per alcuni mi rendo conto che potremmo avere esagerato e che la passerella invece che gioiosa può essere risultata volgare ma per molti no. Mi scuso con quelli che sono rimasti colpiti negativamente da questa passerella. E accetto tutte le critiche COSTRUTTIVE ma questa è la mia vita. @manzinifashion @matteo_evandro —————- #labiennale #redcarpet #venicefilmfestival #mostradelcinemadivenezia #bestdress #outrageous #havingfun #peekaboo #obsessionoftheday #sexygirl #whatafeeling #corrieredellasera #ansa #vanityfairitalia #orangeisthenewblack #thesun #dailymail #igersvenezia

Una foto pubblicata da Giulia Salemi (@giuliasalemi) in data:

Ma cosa aveva di così scandaloso l’abito? A fare discutere era stato il doppio spacco su ambo i lati che lasciava poco spazio all’immaginazione. Belen Rodriguez e la sua farfallina sanremese, piuttosto possiamo definirle dilettanti. A scendere in piazza manifestando il loro sdegno erano stati alcuni volti celebri del piccolo schermo e non solo, dalla modella curvy Elisa D’Ospina a Nina Moric.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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