Festival di Sanremo 2012, i Testi: Emma Marrone, “Non è l’inferno”

14/02/2012 di Valentina Gambino

Emma Marrone, sarà la seconda salentina, insieme a Dolcenera, a salire sull’ambito palcoscenico dell’Ariston in occasione della 62esima edizione del Festival di Sanremo. Per lei, dopo la vittoria al talent show di Maria De Filippi, Amici, è sopraggiunto un momento magico da un punto di vista artistico, e da allora, Emma ha pubblicato a settembre il suo terzo album, “Sarò Libera”, che l’ha ulteriormente consacrata tra le stelle del firmamento musicale italiano.

Dopo aver partecipato lo scorso anno al Festival, in coppia con i Modà, guadagnandosi il secondo posto alle spalle del grande Roberto Vecchioni, Emma ritorna quest’anno da sola ma con un brano scritto proprio dal leader del gruppo, Kekko, dal titolo “Non è l’inferno”. Non una canzone d’amore, bensì un brano sociale e di ribellione che bene si colloca in questo momento di forte crisi che il nostro Paese sta vivendo.

Ha spiegato Emma sulle pagine del Tv, Sorrisi e Canzoni:

Secondo me per uscire dalla crisi basterebbe riscoprire il patriottismo. Io mi sento molto italiana e sono orgogliosa di esserlo. Recentemente sono stata a New York. Dopo soli tre giorni mi è venuta voglia di scappare, di tornare in Italia, nel mio bellissimo Paese. Là ho trovato solo frenesia e persone alienate.

Nella serata dei duetti internazionali di giovedì, Emma, principale candidata alla vittoria finale, si esibirà con l’inglese Gary Go in “If Paradise is Half as Nice”, ovvero la versione inglese de “Il Paradiso” di Patty Pravo. Nella serata di venerdì, invece, la vedremo in coppia con l’amica e collega (oltre che conterranea), Alessandra Amoroso.

Dopo la gallery, il testo della canzone che Emma porterà al Festival di Sanremo 2012.

Non è l’inferno

Ho… dato la vita e il sangue per il mio
paese e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare, solo
medaglie per l’onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu hai coscienza guidi e credi nel
paese dimmi cosa devo fare per pagarmi
da mangiare, per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare.
No, questo no, non è l’inferno ma non
comprendo com’è possibile pensare che
sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole
Ho… pensato a questo invito non per
compassione ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po’ di vino e un poco di mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare
con mio figlio che a 30 anni teme il sogno
di sposarsi e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto sia difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro c’è chi ha
ancora più diritti di chi ha creduto nel
paese del futuro
No questo no, non è l’inferno ma non
comprendo com’è possibile pensare che
sia più facile morire
Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
sogno che tu mi ascolti e non rimangano
parole, Non rimangano parole…
Com’è possibile pensare che sia più facile morire
Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
sogno che non rimangano parole
Non rimangano parole, non rimangano parole.

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Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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