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Bimbo morto soffocato a Roma, Chiara Ferragni interviene: le parole per la mamma
Valentina Gambino 24/01/2023
Chiara Ferragni è rimasta molto toccata dalla storia del bimbo morto all’ospedale Pertini di Roma, soffocato – accidentalmente – nel corso dell’allattamento. In un post su Instagram, l’imprenditrice digitale ha confessato: “Anche io ho rischiato”. Bimbo morto soffocato a Roma, Chiara Ferragni interviene Chiara Ferragni ha parlato del suo primo parto, quello del figlio Leone: […]

Chiara Ferragni è rimasta molto toccata dalla storia del bimbo morto all’ospedale Pertini di Roma, soffocato – accidentalmente – nel corso dell’allattamento. In un post su Instagram, l’imprenditrice digitale ha confessato: “Anche io ho rischiato”.
Bimbo morto soffocato a Roma, Chiara Ferragni interviene
Chiara Ferragni ha parlato del suo primo parto, quello del figlio Leone: “Mi ricordo quando ho partorito Leo dopo un’induzione di 24 ore e quando mi è stato lasciato al seno per l’allattamento ho rischiato in primis di addormentarmi diverse volte. Ci vuole supporto e aiuto. Siamo donne e mamme, non super eroi”.
“Le donne vengono sempre lasciate sole e questo è un problema grandissimo”, ha aggiunto la Ferragni.
E proprio questa solitudine potrebbe essere stata una delle cause. La stessa mamma accusa oggi l’ospedale di averla totalmente ignorata nonostante le richieste d’aiuto:
Più volte ho chiesto in reparto di essere aiutata perché non ce la facevo da sola e di portare per qualche ora il bambino al nido per permettermi di riposare, eppure mi è stato detto sempre di no.
Al Corriere della Sera ha aggiunto:
Per due notti, quella dopo aver partorito e quella successiva, sono riuscita, a fatica, a tenere il bambino vicino a me. Ero stravolta. Ho chiesto aiuto alle infermiere, chiedendo loro se potevano prenderlo almeno per un po’, mi è sempre stato tuttavia risposto che non era possibile portarlo nella nursery.
E lo stesso è accaduto la notte di sabato. Anzi, mi sentivo peggio dei giorni precedenti. Ho chiesto ancora di prendere il bimbo. Non l’hanno fatto. Non ricordo che fosse presente una psicologa, e nemmeno che mi abbiano dato una spiegazione più approfondita.
Poi la tragedia:
Sono stata svegliata dalle infermiere: il bambino non stava più nel letto con me. Senza dirmi una parola, mi hanno fatto alzare e mi hanno portato in una stanza vicina: lì mi hanno comunicato che il bimbo era morto.
In merito è intervenuto anche il padre del bimbo:
Molte donne sono lasciate sole nei reparti anche a causa delle restrizioni anti-Covid. I protocolli andrebbero rivisti.
L’Asl Roma 2 ha attivato “un Audit clinico per verificare la correttezza e l’appropriatezza delle procedure” e sta collaborando con la magistratura.
Sotto accusa c’è pure l’abitudine del co-sleeping, la condivisione del letto tra madre e neonato che rischia di diventare letale (ed è fortemente sconsigliata anche dai pediatri).
Questi titoli sono la merda, i veri assassini sono quelli che scrivono queste nefandezze, ma vergognatevi. Vergognatevi. pic.twitter.com/wCgjlLnTYv
— SonoMaleducata (@SonoMaleducata) January 23, 2023










