NEWS
La reazione di Fabrizio Corona alla denuncia da 160 milioni
Filippo 06/02/2026
Corona reagisce alla denuncia di Mediaset
Fabrizio Corona interviene a Non è la TV dopo l’azione legale di Mediaset: “Sono sereno”
Il caso che sta infiammando il dibattito mediatico degli ultimi giorni è arrivato anche a Non è la TV, il nuovo format YouTube di Fanpage. Al centro della puntata, la causa civile da 160 milioni di euro che Mediaset ha annunciato di voler intentare contro Fabrizio Corona in seguito alle dichiarazioni rilasciate nel progetto Falsissimo. Durante la diretta, è stato lo stesso Corona a commentare indirettamente la vicenda, scegliendo una linea di apparente distacco.
Il messaggio di Corona durante la diretta
Nel corso della trasmissione, condotta da Andrea Parrella, viene raccontato un retroscena avvenuto in tempo reale. Il giornalista Gennaro Marco Duello, che aveva contattato Fabrizio Corona per chiedergli se volesse intervenire nel corso della terza puntata del format, riceve un messaggio dall’ex re dei paparazzi. La risposta è brevissima ma eloquente: “Sono sereno”.
Una dichiarazione asciutta, arrivata al termine di una giornata particolarmente tesa, segnata dalla diffusione del comunicato ufficiale di Mediaset. L’azienda di Cologno Monzese ha infatti annunciato l’intenzione di procedere per vie legali, chiedendo un risarcimento significativo per presunti danni reputazionali e patrimoniali legati ai contenuti diffusi da Corona.
Nel comunicato, Mediaset afferma: “Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte”.
Lo scontro legale tra Corona e Mediaset
La posizione di Corona arriva a poche ore di distanza da un altro annuncio clamoroso. In precedenza, infatti, era stato lo stesso ex paparazzo a far sapere, tramite il suo legale Ivano Chiesa, di voler denunciare Mediaset per tentata estorsione. Alla base di questa decisione ci sarebbe la lettera inviata dall’azienda ai gestori delle discoteche che avrebbero dovuto ospitare Corona per le sue serate.
In quella comunicazione, Mediaset avrebbe avvertito i titolari dei locali di una possibile corresponsabilità per eventuali dichiarazioni considerate offensive o lesive pronunciate durante gli eventi. Secondo l’avvocato Chiesa, si tratterebbe di un tentativo inaccettabile di ostacolare l’attività lavorativa del suo assistito.
In questo clima di accuse incrociate e azioni legali annunciate, la risposta di Corona a Non è la TV resta volutamente minimale. Quel “Sono sereno” suona come una scelta comunicativa precisa, mentre lo scontro tra lui e Mediaset sembra destinato a proseguire ancora a lungo, questa volta nelle aule di tribunale.









