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Fedez, il suo libro: quando ha pensato di farla finita
Filippo 11/07/2025
Fedez condivide i primi spoiler del suo libro: tra suicidi0, Sanremo e Chiara Ferragni.
Fedez ha sorpreso i suoi fan con un annuncio che lascia da parte la musica: il rapper milanese, in una chiacchierata con Gabriele Vagnato, ha rivelato di essere attualmente impegnato nella scrittura di un libro. Tuttavia, il progetto non avrà nulla a che fare con i pettegolezzi o i dettagli privati della sua vita in senso stretto, come molti si sarebbero aspettati.
“Sto scrivendo un libro e lo sto scrivendo a quattro mani. La casa editrice voleva che io raccontassi i cavoli miei, invece io scrivendolo sto cercando di elaborare degli episodi della mia vita e di dargli un senso e sta venendo veramente bello”, ha dichiarato Fedez, spiegando che l’intento del suo libro non è quello di concentrarsi sulla sua vita personale, ma piuttosto di esplorare e riflettere sugli eventi che l’hanno segnato.
Il rapper ha poi condiviso due estratti sui suoi social, che rivelano un testo decisamente intimo e riflessivo. Dalle parole che ha postato, si evince che il libro non sarà un resoconto superficiale dei fatti che lo hanno visto protagonista, ma piuttosto un flusso di coscienza, dove Fedez esplora le sue emozioni e riflette sulle esperienze vissute, come la crisi con sua moglie, Chiara Ferragni, e il ritorno al Festival di Sanremo.
Il ritorno a Sanremo e la crisi con Chiara Ferragni
Nel primo estratto, Fedez scrive:
“Uno scontro tra due parti di sé stessi, che non prevede che entrambe sopravvivano. Il corpo resterà in vita dopo l’amputazione? Ero su quel palco, incapace di gestire il caos, ma anche in mille altri posti. In tutte le case dell’ultimo anno, su tutti i letti d’ospedale, sui divani dei litigi, nei locali dove mi sono rifugiato e ho fatto casini. Davanti alle facce che ho lasciato si coprissero di lacrime, le facce di chi, sfinito, sfinita, mi ha detto basta. Ho tenuto gli occhi chiusi per non essere travolto, per arrivare alla fine della sola canzone che avrei potuto cantare in questo momento: tornare su quel palco, dove è iniziata la fine di tutto.”
Fedez continua riflettendo su come il ritorno al palco di Sanremo non fosse solo un ritorno alla sua carriera musicale, ma anche una vera e propria analisi di se stesso: “Dove ho esagerato, mi è stato detto, urlato. Dove non ho avuto rispetto. Tornarci con un pezzo che è stato il mio modo di vedere davvero quello che ci è successo, quello che ho fatto.” La narrazione di Fedez sembra essere un viaggio nell’autoanalisi, dove esplora il dolore e la crescita che ha vissuto in quel periodo difficile.
Fedez riflette anche su come la fama e le aspettative di tutti abbiano condizionato la sua vita: “Le persone credono che io decida, pianifichi, organizzi: io sono il manipolatore, lo stratega, io sono la falena. Ma la verità è che, dall’inizio, c’è una parte di me che non ha deciso quasi niente. Sin dal principio è stata una corsa, una fuga.”
In queste parole c’è una critica profonda alla sua stessa esistenza, alla pressione della fama e a come spesso l’ha vissuta come un circolo vizioso: “Assecondare tutti gli impulsi, specie quelli sbagliati. Come l’attacco della base di Battito. Avevo vent’anni: era esattamente già così. Non voler più prenderle, non voler accontentarsi solo della seconda scelta, umanità di serie C.”
Il momento più buio: “Del suicidi0”
Nel passaggio più drammatico e sincero, Fedez racconta di un periodo molto buio della sua vita, in cui ha lottato con pensieri suicidi e con il suo rapporto con gli psicofarmaci:
“Del suicidi0. Non è il salto. Non è il colpo. Non è l’atto in sé. È tutto quello che succede prima. È la gestazione. Figlia di un lungo periodo di progettazione di tale atto. Un feto che cresce nel buio del cranio, che ti sussurra piano, ogni giorno, “basta”. Io ci sono arrivato dopo aver mollato gli psicofarmaci di botto come si butta via un pacchetto di sigarette vuoto. Uno dice: ‘sono solo pillole.’ Ma quelle bastarde erano diventate la mia pelle, la mia lingua, il mio pensiero. E quando le ho mollate il cervello ha cominciato a urlare. Come quando ti disintossichi dall’eroina. Dieci giorni. Crampi. Le gambe come blocchi di carne molle. I sogni si mangiavano la realtà, mi svegliavo e non capivo se ero sveglio o solo in un altro livello di inferno. Un tunnel. Ma mica con la luce in fondo. Solo cemento e buio e i miei occhi. Il dopo è stato peggio. Perché il corpo ha smesso di tremare, la testa era una stanza chiusa a chiave.”
Con queste parole, Fedez offre uno spaccato doloroso della sua sofferenza interiore, facendo capire quanto sia stato difficile il suo percorso verso la guarigione.
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