Paolo Bonolis, racconto sul padre prima della morte: richiesta delle rose bianche

02/12/2019 di Valentina Gambino

Paolo bonolis, Domenica In

Paolo Bonolis ospite di Mara Venier durante Domenica In andata in onda ieri, ha parlato a 360° di moltissimi aspetti della sua vita e carriera. Il conduttore ha proseguito le sue ospitate televisive anche per promuovere il suo libro autobiografico dal titolo “Perché parlavo da solo”.

Paolo Bonolis, il racconto inedito sul padre

Paolo Bonolis ha parlato delle sue vulnerabilità spiegando il titolo del suo libro: “Molto spesso parlavo con me stesso ma pensando che potesse trattarsi di una patologia, mi sono messo a scrivere, quindi mi hanno proposto di scriverci un libro”.

In queste settimane il conduttore ripartirà con Avanti un altro e, tra un aneddoto e l’altro ha ricordato anche il padre, morto poco prima della nascita della figlia Silvia:

Accadono cose attorno a noi piuttosto impalpabili, incomprensibili. Mio padre era in ospedale, stava male, e mi disse ‘quando nascerà la bambina, se io non posso porta a Sonia un mazzo di rose bianche’. Poi è morto ed è nata Silvia, che ha avuto dei problemi di cui occuparsi e chi si è ricordato di queste rose bianche… quando arrivò maggio, ci accorgemmo che da un vaso in terrazza sul quale c’erano piantate rose rosse, erano spuntate tutte rose bianche. Chiesi al giardiniere, il quale ci disse che era una cosa impossibile e infatti la volta successiva tornarono a fiorire rosse. Una cosa che per me rimane pazzesca.

Bonolis ha parlato anche dei matrimoni dei suoi figli Davide e Martina, avvenuti a distanza di pochissimo tempo:

È stata una mazzata ho preso freddo ovunque, anche perché mia figlia Martina si è sposata in montagna. Adesso dovrebbero stare a fare tantissimo all’amore, magari diventassi nonno.

Da Luca Laurenti alla figlia Silvia

Spazio poi per il rapporto di complicità con Luca Laurenti:

Luca ormai lo conosco da 30 anni. La cosa che mi piace è che, come me, non si prende mai sul serio. Ci divertiamo molto insieme anche perché lui è altrove, nel senso che lui vive in una dimensione tutta sua. Ha una diversità che per me è meravigliosa e affascinante.

Paolo Bonolis ha parlato anche del suo impegno benefico con il CeRS, associazione che offre assistenza ai bambini con gravi disabilità:

I bambini che aiutiamo hanno necessità importanti, respirano e si alimentano artificialmente. Spesso sono costretti a vivere in ospedale, le famiglie si spaccano e quello che facciamo è pagare degli assistenti che possano permettere a questi bambini di crescere tra le quattro mura. Le loro difficoltà restano, ma almeno possono stare con i propri cari.

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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