Boss Graviano contro Massimo Giletti: “Sta scassando la minch*a”, il conduttore “preoccupato”

14/07/2020 di Emanuela Longo

Massimo Giletti

Il conduttore Massimo Giletti finito nel mirino del boss mafioso Filippo Graviano. L’uomo condannato per le stragi del ’92 e del ’93, a quanto pare non avrebbe affatto gradito l’insistenza del conduttore di La7 su alcuni argomenti che avevano chiamato in causa anche il magistrato Nino Di Matteo. Dalla scarcerazione di oltre 300 boss mafiosi passando per la mancata nomina di Di Matteo al Dap, la trasmissione Non è l’Arena ha dedicato diverse puntate all’argomento.

Boss Graviano contro Massimo Giletti: conduttore preoccupato

Era lo scorso 11 maggio quando, durante l’ora d’aria in carcere il boss Graviano usava toni minacciosi per parlare di Massimo Giletti e del suo ospite Di Matteo:

Quell’uomo… di Giletti e quel… di Di Matteo stanno scassando la minch*a…

A raccogliere le parole del malavitoso, gli agenti del Gom, il reparto mobile della Polizia penitenziaria, che lo sorvegliavano. La sera prima proprio Massimo Giletti aveva condotto una nuova puntata della sua trasmissione e, secondo gli uomini del Gruppo Operativo Mobile, “quasi tutti i detenuti al 41 bis erano davanti al televisore”.

Il retroscena è stato reso noto dal giornalista Lirio Abbate nel suo nuovo libro dal titolo “U siccu” su Matteo Messina Denaro, come riporta La Repubblica. Tra le espressioni del boss Graviano anche quelle su Bonafede:

Il ministro fa il suo lavoro e loro rompono i…

Dopo la notizia, Massimo Giletti ha così commentato la notizia all’AdnKronos:

In un paese normale queste cose non succederebbero. Come minimo mi aspettavo che chi tiene le carte di queste intercettazioni, mi avvisasse. Spero che qualcuno mi risponda su questo. Apprendere da un giornale una cosa di questo tipo, mi lascia molto preoccupato. Mi preoccupa questo silenzio. Stiamo parlando di maggio. Siamo a luglio. Forse una telefonata me la sarei potuta aspettare da qualcuno. Perché nessuno mi ha avvisato? Perché chi è competente non mi ha avvisato? Come minimo c’era il dovere istituzionale di avvisarmi…Credo che il ministro Bonafede, visto che le intercettazioni sono fatte dal Gom, qualcosa sul suo tavolo avrà già da un po’ di tempo.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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