Alfonso Signorini: “Gabriel Garko? Oggi amici, prima non ci sopportavamo: gli dicevano che non potevo vederlo”

30/09/2020 di Emanuela Longo

Alfonso Signorini e Gabriel Garko

Alfonso Signorini ha dato spazio alla “liberazione” di Gabriel Garko ed al tempo stesso ha trovato un amico. È lo stesso conduttore del Grande Fratello Vip a confermarlo nell’editoriale con il quale apre il nuovo numero del settimanale Chi da lui stesso diretto. “E pensare che all’inizio tra me e Gabriel Garko non correva buon sangue”, esordisce Signorini.

Alfonso Signorini parla di Gabriel Garko: “oggi amici”

Alfonso Signorini ha trovato un amico in Gabriel Garko, ma ha anche spiegato di essersi sempre rifiutato, in passato, di mettere in copertina le sue finte storie d’amore:

A me non piacevano le sue storie d’amore inventate con le colleghe: il mio istinto mi diceva che non ci fosse niente di vero in tutte quelle pose e quegli ammiccamenti da fotoromanzo degli Anni 50. E col senno di poi posso dire che non mi sbagliavo. Da quando dirigo “Chi”, e sono più di quindici anni, non ho mai, dico mai, dedicato una sola copertina a quegli amori insulsi e farlocchi e sono ben contento di non aver mai preso in giro i miei lettori: quando gli ho dedicato una copertina con qualche collega è sempre stato solo per promuovere le sue fiction di successo. Niente di più.

Tuttavia quell’antipatia era in parte reciproca, come conferma oggi sempre Signorini su Chi:

Anche lui non mi sopportava. Ovvio. Chi lo circondava gli ripeteva che io non potevo vederlo (e perché mai?) perché non gli davo spazio sui miei giornali.

Molti anni dopo la cose sono ora totalmente differenti:

Gabriel Garko ha capito molte cose, una su tutte: che nella vita quello che conta di più è potersi guardare allo specchio e piacersi (e guarda caso fino a pochissimo tempo fa lui non riusciva a farlo). Sono stato doppiamente felice che abbia scelto me per fare un primo passo importante della sua nuova vita: ha gettato la maschera davanti alle telecamere del Grande Fratello Vip liberandosi del peso di un’immagine che per lui era diventata insopportabile, quella dello sciupafemmine, facendo intuire senza troppi misteri la sua omosessualità. […] Da oggi Gabriel sarà un po’ più Dario (così si chiama all’anagrafe) e un po’ meno Garko. Camminerà con l’incertezza di un bambino, ma anche con il suo stesso entusiasmo. E adesso sono sicuro che sarà tutto più semplice, come sempre accade quando si vive con verità. Ed è grazie a questa verità che io ho trovato un nuovo amico.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

COMMENTI