Terra ribelle, la nuova fiction in onda su RaiUno. Una storia d’amore, amicizia e tradimenti

07/10/2010 di Laura Errico

“Romantic-western”: così la sua regista, Cinzia TH Torrini, definisce la nuova fiction di RaiUno,  Terra ribelle, che vedremo prossimamente (la data esatta della messa in onda ancora non è stata divulgata). In tutto sette puntate, alcuni volti nuovi e un budget di circa 11 milioni di euro contraddistingono questa nuova produzione.

Ci troviamo nella Maremma di metà ‘800. Due giovani butteri, Andrea e Jacopo, crescono insieme e sono molto amici. Il loro stretto legame, però, viene messo in crisi dall’arrivo di una donna, della quale si innamorano entrambi i ragazzi, che si ritrovano l’uno contro l’altro.

Una storia d’amicizia, di amore e di tradimenti, nella quale si aggiunge l’avventura e un preciso contesto storico che è quello, come già detto, della metà dell’800, ossia “un tempo in cui non c’era giustizia sociale, la vendetta era l’unico modo per sopravvivere in un mondo spietato, dove però esistevano forti ideali, e che si scontrava con quello privilegiato dell’aristocrazia fiorentina”. Così la regista della serie descrive, sul Corriere della Sera, il background della fiction.

Sebbene sia ambientato in Maremma, il telefilm è stato girato in Argentina. A spiegare i motivi di tale scelta è la stessa Cinzia TH Torrini:

Avevamo bisogno di paesaggi selvaggi e incontaminati, per evocare una Maremma che non esiste più: raccontiamo una storia epica, non potevamo ridurla in due camere e cucina. E poi, dovendo consegnare il prodotto entro il prossimo autunno, era necessario avere un clima che in Italia, d’inverno, non potevamo avere, mentre in Argentina era estate.

Nella serie alcun volti nuovi, ossia quello dell’argentino Rodrigo Guirao Diaz (già visto ne Il mondo di Patty), che veste i panni di Andrea, e quello di Anna Favella, che recita nel ruolo di Elena, la donna che causerà non pochi scompigli ai due amici. Fabrizio Bucci interpreta, invece, Jacopo, che diventa geloso del suo amico Andrea perchè quest’ultimo ha successo in tutto. Nel cast ci sono anche Maurizio Mattioli e Mattia Sbragia.

La storia sembra abbia tratto ispirazione da una figura realmente esistita, ossia quella del brigante Tiburzi, un buttero che divenne un fuorilegge, perchè non disponeva dei mezzi economici per pagare uan tassa ai suoi padroni.

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