Marco Falaguasta, da Centovetrine a Paura di amare, sempre ruoli da cattivo

27/12/2010 di Simone Morano

Marco Falaguasta

Il grande pubblico ha imparato a conoscerlo grazie alla sua partecipazione a Paura di amare, la fiction di Raiuno che ha stravinto le gare di ascolti nelle ultime settimane. Marco Falaguasta è stato intervistato da Grand Hotel. Al settimanale di Orio Buffo, l’attore si è confessato, parlando della propria storia d’amore con la moglie Alessia Latino.

Ci siamo conosciuti nel 1996. Per un periodo, infatti, oltre che recitare in teatro, lavoravo anche come avvocato penalista in uno studio, visto che sono laureato in giurisprudenza. Lì ho incrociato la mia futura moglie, che si occupava della segreteria del mio titolare. Appena l’ho vista sono rimasto senza fiato, ed ho avuto subito la sensazione di essere davanti alla mia anima gemella, anche se allora stavo con un’altra donna.

Prosegue l’attore.

Ci siamo sposati nel giugno del 2004: è stata una cerimonia emozionante, con nostra figlia Gai che portava le fedi: era orgogliosissima. Anche adesso litiga con suo fratello Edoardo, che è nato nel 2006, dicendogli che lui al nostro matrimonio non era presente. Con il lavoro che faccio, sono spesso in giro, ma quando torno a casa cerco di recuperare riempiendo tutti di attenzione e amore.

Falaguasta, poi, parla anche dei ruoli che gli assegnano nella sua carriera di attore.

Ne Il bene e il male ero un boss della malavita torinese, mentre in Centovetrine, la soap che mi ha dato la notorietà, interpretavo un poliziotto ambiguo. Sarà perché ho un fisico imponente. Ma a me piace pensare che sia per le mia capacità di attore.

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