Come è morta Nadia Toffa? Il tumore al cervello non le ha lasciato scampo per la sua aggressività

13/08/2020 di Valentina Gambino

Come è morta Nadia Toffa?

Lo speciale de Le Iene interamente dedicato a Nadia Toffa, ad un anno dalla sua morte, saprà regalarci momenti di riflessione, commozione e vita. Sì perché lei era così: piccola ma grande e forte come un gigante. Poi un tumore cerebrale ha deciso di portarsela via, per sempre.

Come è morta Nadia Toffa? Il tumore al cervello non le ha lasciato scampo

Le prospettive oggi sono ancora poco promettenti. Si tratta infatti di una patologia estremamente aggressiva. Non c’è una identificazione di farmaci target come invece accade in altre patologie tumorali solide che colpiscono ad esempio il rene, la mammella o la pelle come il melanoma.

L’intervento chirurgico è il trattamento prioritario al momento della diagnosi. Nel caso contrario in cui il tumore cerebrale non sia operabile la prognosi per il paziente è a sei mesi. Si tratta di tumori poco chemioresponsivi, ecco perché si cerca di trovare alternative terapeutiche alla chemioterapia che rimane comunque tutt’ora il trattamento farmacologico principale.

Questa è stata la chiara spiegazione di Alessandra Fabi, responsabile di Oncologia medica 1 dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma intervenuta all’Agenzia Dire per parlare del tumore al cervello che si è portato via la nostra Nadia Toffa.

Azzurra Barbuto, invece, su Libero Quotidiano racconta di una cena con Nadia Toffa, consapevole che il tumore al cervello l’avrebbe uccisa:

Ci spiegò che i medici le avevano detto che non avrebbe più potuto essere operata, poiché il cancro si era spinto in un’area del cervello in cui non si sarebbe più potuto intervenire chirurgicamente. Non le restava che continuare a bombardarsi di chemioterapia.

Anche il professore Paolo Veronesi, tra le pagine de Il Giorno, ha voluto parlare di Nadia Toffa:

Raccontare sui social la malattia? È difficile dire se sia giusto o sbagliato ma di sicuro Nadia Toffa, con la sua testimonianza, è stata un esempio per tanti pazienti. Fino all’ultimo non ha perso la speranza, ha affrontato la malattia in maniera razionale, rivolgendosi alla scienza. Fino al triste epilogo.

Ehi Nadia, chissà se lo sai quanto ci manchi…

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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