Beppe Fiorello in La leggenda del bandito e del campione: “I politici se ne stiano in Parlamento invece di invadere la tv”

03/10/2010 di Simone Morano

Beppe Fiorello

Lo vedremo in tv lunedì e martedì, nella fiction La leggenda del bandito e del campione, dove interpreterà il criminale Sante Pollastri, amico del campione di ciclismo Costante Girardango. Dopo tanti ruoli da “buono”, in questa fiction Beppe Fiorello diventa finalmente cattivo.

Dentro Sante ho messo l’ombra nera della mia anima. Quando mi hanno chiesto se volevo prendere parte a questo film non ho avuto dubbi, desideravo interpretare Pollastri.

Ma Fiorello sa essere cattivo anche nella vita.

Ad esempio divento cattivo quando vedo tutti questi politici in tv. Io per caso vado in Parlamento a fare quello che mi pare? No, e allora anche loro stiano al proprio posto invece che invadare la tv.

L’attore siciliano coglie l’occasione per puntare il dito contro un altro problema politico.

Gli attori non dichiarano la propria appartenenza partitica non per qualunquismo, ma perché, se lo facessero, subirebbero ritorsioni: lavorerebbero o starebbero fermi a seconda delle alternanze. Un atteggiamento mafioso che non si preoccupa del talento, che impone le persone solo in nome della fama.

Nel film tv, che sarà trasmesso da Raiuno, Fiorello interpreterà il criminale amico di Costante Girardengo, interpretato da Simone Gandolfo. La fiction è entrata al centro delle polemiche ancor prima di essere trasmessa, in quanto i familiari del ciclista hanno contestato la ricostruzione operata dallo sceneggiatore Andrea Purgatori. La storia dell’amicizia – ha sottolineato la nipote  Costanza Girardango – fa acqua da tutte le parti, e per questo viene contestata. La risposta di Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, non si è fatta attendere.

La fiction è una cosa, la realtà un’altra.

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