SuperQuark, seconda puntata stasera 18 giugno: le anticipazioni e gli argomenti

18/06/2015 di Vincenzo Faraone

Seconda puntata speciale, quella in onda stasera 18 giugno su RaiUno all’insegna della trasmissione di Piero Angela, SuperQuark. Nel corso del nuovo appuntamento in onda a partire dalle ore 21:10 circa si parlerà dei grandi cambiamenti avvenuti in passato sulla Terra e della grande capacità della vita di sopravvivere, malgrado tanti traumi catastrofici, come quello avvenuto nel Permiano, quando delle gigantesche eruzioni vulcaniche, durate 500 mila anni, provocarono l’estinzione del 95% delle forme viventi. Ecco quali saranno i temi centrali della serata di oggi 18 giugno.

Anticipazioni SuperQuark, seconda puntata del 18 giugno 2015

Oltre agli argomenti sopra illustrati, nel corso della seconda puntata di SuperQuark di stasera 18 giugno si vedrà anche la graduale conquista del pianeta da parte delle primitive forme viventi: prima le piante, poi i millepiedi e gli scorpioni, poi i pesci polmonati e l’ascesa irresistibile dei grandi rettili che dominarono il pianeta per 160 milioni di anni.

A tal proposito, Piero Angela visiterà “virtualmente” il Museo di Scienze Naturali di Milano, dove sono esposti giganteschi scheletri di dinosauri. In studio molti reperti accompagneranno questo racconto: piante fossili, reperti paleontologici ma, soprattutto, il cranio di un giganotosauro, il più grande rettile terrestre mai esistito. Si scoprirà, inoltre, un’impressionante mandibola di squalo preistorico, dentro la quale una persona può stare in piedi.

Con l’arrivo dell’uomo, tutto si accelera ma anche gli antenati hanno dovuto fare i conti con grandi cambiamenti climatici che si sono succeduti sulla Terra, in particolare con le glaciazioni. Si assisteranno, in proposito, a spettacolari scene di caccia al mammuth e, con l’arrivo dei Sapiens in Europa, in Asia e persino in Australia – si vedrà come si pensa abbiano potuto navigare 50 mila anni fa – la storia conosce una nuova svolta: ormai le società moderne sono alle porte. L’ultima immagine (l’ultima “telecamera”) sarà quella che riprenderà la partenza notturna di un razzo: è l’uomo che torna nello spazio, da dove erano arrivati tutti i materiali che hanno costruito la Terra.

Amante dello sport, mi piace guardarlo e scriverne. Amo il calcio e la F1.

COMMENTI