Giada Pezzaioli, dramma in gravidanza: “Mi dissero che avevo avuto un aborto ma non era vero”

26/07/2020 di Emanuela Longo

Giada Pezzaioli

Giada Pezzaioli, la bellissima compagna di Giovanni Conversano, oggi è stata la protagonista di un lungo sfogo su Instagram in cui ha svelato un suo dramma vissuto nelle prime settimane di questa sua seconda gravidanza che renderà lei e Giovanni presto di nuovo genitori, dopo la gioia del piccolo Enea. Giada, con estrema delicatezza, ha voluto rendere noto un suo vissuto personale molto intenso a causa di una minaccia di aborto vissuta sulla sua pelle e scambiata in ospedale per un aborto vero e proprio.

Giada Pezzaioli, dramma in gravidanza per minaccia di aborto

Prima di parlare di questo argomento molto delicato, Giada Pezzaioli, compagna dell’ex tronista Giovanni Conversano aveva spiegato che avrebbe voluto rendere noto questo suo dramma vissuto all’inizio della seconda gravidanza. A convincerla a farlo proprio adesso è stato il messaggio ricevuto poco prima e che l’aveva fatta molto commuovere, da parte di un uomo la cui compagna nei giorni scorsi aveva subito un aborto, rivelatosi doloroso per entrambi.

Giada ha allora raccontato cosa ha vissuto nelle passate settimane, durante una tranquilla giornata mentre era nell’orto con il piccolo Enea:

Era da poco rientrato a casa Giovanni. Ho avvertito un dolore molto forte al ventre, ho sentito i dolori del ciclo e subito dopo un flusso… Ho sentito che stavo perdendo qualcosa.

Alzando d’istinto la gonna Giada avrebbe visto del sangue e dato subito l’allarme al compagno. Da qui la corsa in ospedale ed il trasferimento nel reparto di ginecologia:

Ho trovato delle persone che tutto dovrebbero fare tranne che i medici, in particolare una non la dimenticherò mai. Non posso fare ovviamente il suo nome, ma chiunque mi chiederà di lei la sconsiglierò, perché è stata una persona disumana.

A detta della Pezzaioli, infatti, la dottoressa non si sarebbe neppure preoccupata del fatto che stesse rischiando seriamente di perdere il bambino che portava in grembo. Durante la visita la stessa dottoressa avrebbe quindi spiegato di non vedere nulla, né la camera gestazionale né il sacco vitellino, rivelandole quindi di aver avuto un aborto:

Io ero da sola, perché per il Covid Giovanni non poteva entrare. Io mi sono sentita morire dentro.

Nonostante questo alcuni familiari di Giovanni, tra cui uno zio primario a La Spezia in ginecologia, continuava a tranquillizzarla dicendole di essere fiduciosa e consigliandole di ripetere l’esame delle Beta per rilevare la gravidanza in corso. Dopo una lunga attesa finalmente una buona notizia: Giovanni, insieme ad un altro suo zio che lavora nel medesimo ospedale la raggiungevano con gli esami. Quindi la seconda visita e la buona notizia:

Questa incompetente a quel punto incredibilmente e magicamente ha visto la camera gestazionale e il sacco vitellino. Non voglio dirvi cosa ho provato in quel momento, non si può neppure descrivere. Era immensa felicità mista a disgusto nei confronti di questa persona che ha fatto vivere a me e alla mia famiglia degli attimi di terrore.

Solo in quel momento ha realizzato di aver avuto una minaccia di aborto, iniziando così una terapia fino a quando la lesione dell’utero non si è riassorbita:

E non vi dico quanto sia stato emozionante sentire il suo battito, pensare che abbia cominciato a lottare per vivere da subito!

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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