Le polemiche post – Rai per una notte

27/03/2010 di Marco Ceste

Ha segnato un boom di ascolti, ma come era ben prevedibile, anche un boom di polemiche. Lo share è stato del 13% e lo stesso Santoro lo ha definito un successo straordinario.

La trasmissione è stata mandata in onda da diversi siti web e alcune reti locali e accanto al padrone di casa di Annozero c’erano colleghi illustri e amici noti. L’argomento, ovviamente, quello scaturito dal decreto che ha “spento” per un mese le trasmissioni di approfondimento politico: la ribellione contro la censura, che limita la democrazia e la libertà d’informazione.

Come era ovvio attendersi, Berlusconi e tutti i componenti del suo schieramento politico hanno duramente criticato Santoro, auspicando per lui un’ennesima diffida e accusandolo di faziosità. Ma Santoro a tutto questo è più che abituato.

Importanti le parole di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa:

La Rai, anziché accogliere e dare spazio a tutte le voci, a tutte le espressioni culturali, a tutte le idee garantendo la piena libertà di scelta ai cittadini, nonché utenti, lascia uno spazio scoperto e si mette contro una parte del suo pubblico. Ma quello spazio non resta inoccupato e anzi diventa opportunità di una nuova Tv, alternativa se si vuole, che in sé può essere un bene ma è sicuramente anche una necessità proprio per non soccombere alla censura, ma mette a nudo una grave crisi di ruolo e di missione del servizio pubblico. E il servizio pubblico, invece, non può negare a tutti i cittadini di essere davvero di tutti e questo é un ruolo da riconquistare. Continueremo a batterci perché i giornalisti possano lavorare secondo la propria autonomia, tutti avendo pieno rispetto per le opinioni di tutti, pronti a offrire sostegno a chiunque venga impedito di esprimersi.

Resta il fatto che Antonio Verro, consigliere Rai, non esclude che Santoro possa essere sanzionato per aver infranto le regole della par condicio, che sono comunque in atto e vanno rispettate. Ma le parole del presentatore hanno il sapore della battaglia, di qualcosa in cui a crederci veramente non è solo, ma sono in molti:

Non ce ne andremo, se vogliono ci caccino. Dovranno passare sul nostro corpo, che è fatto di centinaia di migliaia di persone.

Ovviamente, Santoro farà ancora parlare di sé. Quelli della destra vorrebbero che andasse in onda solo sulle reti private perché, secondo loro, quello che fa lui non è e non merita di essere valutato come un servizio pubblico, ma se qualcuno lo vuole seguire, è giusto che abbia la possibilità di farlo. Già, ma forse si dimenticano che sono diversi milioni quelli che vogliono seguire Santoro.

foto: ANSA

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