Adriano Celentano chiama in diretta Annozero – VIDEO

13/05/2011 di Emanuela Longo

Ieri sera, è andata in onda sulla seconda rete Rai una nuova puntata dell’infuocato talk show politico condotto da Michele Santoro, Annozero, intitolata “Miracolo a Milano?”.

Nel corso della puntata, che ha visto tra gli ospiti il leader dell’Unione di Centro Pier Ferdinando Casini, l’onorevole Daniela Santanchè del Popolo della Libertà, il sindaco di Verona Flavio Tosi e il giornalista Gad Lerner, ha telefonato in diretta, a sorpresa, il Molleggiato, Adriano Celentano, pronto a dire la sua in particolare sul nucleare e sul relativo referendum del 12 e 13 giugno, ma anche sullo scontro Moratti-Pisapia.

Dopo aver salutato ospiti e pubblico, Celentano ha esordito con una battuta asserendo di provare simpatia nei confronti dei politici, con un primo attacco diretto a Berlusconi:

Anche Berlusconi, per esempio, mi è simpatico, però proprio perché è simpatico è pericoloso perché poi la gente lo vota e lui ci fa saltare in aria con le centrali nucleari.

Poi, si è concentra sulla parola “cambiamento”, sulla bocca di tutti negli ultimi tempi, ed in merito ha affermato:

Tutti dicono che le cose devono cambiare, che ci vuole un cambiamento. Anche il governo parla di cambiamento ma questo perché nessuno gli ha detto che il primo ad essere cambiato è proprio lui. Io ho sempre pensato che sul volto di ognuno di noi si legga esattamente quello che siamo. Se non sei leale, succede che a tradimento colpisci l’avversario con un’infamia che non ha precedenti.

Il Molleggiato ha affermato poi che Pisapia, a sua detta, non dovrebbe ritirare la querela che ha fatto alla Moratti perché “lui ha già vinto, in tutti i sensi”.

Prima di congedare Celentano, dopo un’attesa interruzione della Santanchè, il conduttore ha chiesto al suo ospite telefonico: “Tu confermi che se non si dovesse tenere il referendum sul nucleare, dobbiamo andare lo stesso a votare, come hai detto tu?”.

Certo, credo che questa è l’ultima chance che hanno gli italiani. Anche se le sedi elettorali dovessero essere chiuse, tutti noi italiani e anche la Santanchè, dovremmo andare a votare contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento. Se le sedi sono chiuse, si lasciano i biglietti per terra vicino le sedi, in modo che il giorno dopo ci sono 40-50 milioni di bigliettini,

è stata la replica di Adriano, per poi chiudere la telefonata con una frecciatina contro la Santanchè:

Anche quando dice cose inutili, è carina.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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