Il diavolo veste Prada, Miranda Priestly ispirata ad Anna Wintour, retroscena sulla direttrice di Vogue

18/05/2020 di Emanuela Longo

Il diavolo veste Prada

Questa sera Canale 5 propone una delle pellicole più spassose con Meryl Streep che fa il verso alla direttrice di Vogue. Il diavolo veste Prada, pellicola del 2006 fece il boom al botteghino e nonostante siano trascorsi da allora 14 anni è un film più attuale che mai. Tante le curiosità che ruotano attorno alla pellicola, a partire dalla tagliente sincerità della Streep che alla vista di una giovane Anne Hathaway disse: “Penso che tu sia perfetta per il ruolo. Sono così felice di lavorare insieme a te”, per poi concludere, “Questa è l’ultima cosa carina che ti dirò”. E fu assolutamente di parola…

Il diavolo veste Prada, Miranda Priestly: il personaggio ispirato ad Anna Wintour

Il personaggio di Miranda Priestly interpretato da una favolosa Meryl Streep è ispirato ad Anna Wintour, la celebre direttrice di Vogue che però non fu invitata alla première. Nonostante questo però prese parte ad una proiezione anticipata per la stampa completamente vestita Prada. Nonostante lo scetticismo iniziale ammise senza problemi di aver molto gradito il film e soprattutto l’interpretazione della Streep.

Anna Wintour però mise una sorta di veto minacciando gli stilisti di bandirli dalle pagine di Vogue se avessero accettato l’invito ad apparire nel film. L’unico vero stilista che mise piede – disegnando tra l’altro l’abito nero di Meryl Streep – fu Valentino. Vogue (ma anche altre riviste di moda importanti) tra le sue pagine non citò mai la pellicola né il libro, scritto da una sua ex-assistente, Lauren Weisberge.

Meryl Streep non fu particolarmente soddisfatta del cachet al punto da voler abbandonare il set. Alla fine però cambiò idea e dopo le riprese mise addirittura tutti gli abiti indossati ad un’asta di beneficienza per la lotta contro il cancro al seno.

Inizialmente il ruolo di Miranda Priestly era stato scritto per Glenn Close, ma l’attrice di “Attrazione fatale” rifiutò perché stanca di interpretare ruoli da “malvagia”. Quindi i produttori optarono per Meryl Streep ignari che sarebbe stata una scelta azzeccatissima.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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